Via la variante e niente più centri commerciali. Ruggeri: “Ecco i miei primi (eventuali) sei mesi da sindaca”

4' di lettura Fano 23/05/2019 - Più alberi e meno consumo di suolo. Più negozietti e meno centri commerciali. E – soprattutto – via la variante di Chiaruccia per la clinica privata. I 5 Stelle hanno già elencato i loro primi impegni nel caso venissero eletti. Un programma ambizioso da portare a termine in appena mezzo anno, e che tocca tutti i settori dell’amministrazione. Compreso il prg. Senza dimenticare le bollette dell’acqua che tanto hanno fatto discutere: se Marta Ruggeri diventerà sindaca di Fano verranno sospesi tutti i pagamenti, ed eventualmente rimborsati quelli già effettuati.

Il primo bilancio a 5 Stelle sarebbe quello del 2020. Questo significa che – nel caso vincessero le elezioni – i pentastellati dovranno fare i conti con quello già approvato per quest’anno dalla giunta Seri. Ruggeri e compagnia sanno già come orientarsi. “Ci adopereremo per ridurre la Tari e per rimodulare l’Irpef, ma anche per fornire alle imprese i necessari incentivi per le assunzioni”, ha detto la candidata grillina.

Sull’agenda della Ruggeri ci sono soprattutto un paio di revoche e di abolizioni “illustri” che andrebbero in piena antitesi con quanto fatto dall’amministrazione Seri. Se da un lato si vuole spazzare via – come più volte annunciato – la variante di Chiaruccia, dall’altro s’intende eliminare anche il regolamento dei consigli di quartiere. Così com’è stato pensato, ai pentastellati proprio non piace. “Il rischio – ha detto Matteo Giuliani, già designato assessore alle finanze – è quello di riproporre in scala ridotta il conflitto tra partiti che già si verifica a livello comunale”. D’altronde non è una novità che ai 5 Stelle piaccia più lo strumento del “question time”, vale a dire l’interrogazione rivolta direttamente al cittadino. Negli intenti della Ruggeri c’è anche la predisposizione di un bilancio partecipativo. Interventi pure all’interno del Comune stesso, con una riorganizzazione che potrebbe portare a un “ripopolamento” degli uffici tecnici, considerati in sottorganico.

Poi uno sguardo all’ambiente - con la promessa di piantare cento nuovi alberi nei primi sei mesi – e uno ai quartieri. L’idea è proprio quella di creare un “quartiere tipo”, completo di aree verde e di sgambatoi per cani. Un modello da proporre, affinare e rendere vincente, per poi riprodurlo nelle altre zone della città. “Un’operazione – ha detto la Ruggeri – per la quale potrebbero non bastare i primi cinque anni, ma faremo un passo alla volta”. E non è tutto. Ogni quartiere avrà spazi da condividere e un proprio assistente sociale. “È da qui, per noi, che si comincia a lavorare alla sicurezza”, hanno detto. Grande risalto anche al volontariato, considerato una preziosa risorsa.

Ogni zona della città avrà i suoi negozi di vicinato. In questi termini, la politica grillina è molto chiara. “Non prenderemo in considerazione nessuna variante per l’apertura di nuovi centri commerciali”, ha messo in guardia Hadar Omiccioli, eventuale assessore al governo del territorio. L’idea è quella di valorizzare i piccoli esercizi, dando un taglio netto alle concessioni che favoriscono la grande distribuzione. Si tratta di un caposaldo del nuovo piano regolatore marchiato 5 Stelle, che partirà dalla razionalizzazione di studi effettuati negli ultimi cinque anni. Di pari passo va la volontà di riallacciare i rapporti con i comuni più vicini, innanzitutto con Pesaro, per la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra le due città. Con un possibile finanziamento integrale da parte di Anas.

A proposito di comunicazione tra municipi e di nuove vie di comunicazione, resta viva l’intenzione della Ruggeri di trasformare l’ex ferrovia Fano-Urbino in una metropolitana di superficie. Un progetto, come ha ricordato Tommaso Mazzanti, che prevede il ripristino della linea ferroviaria a scopi turistici. “Cercheremo subito di reperire i fondi per uno studio di fattibilità”, ha detto.

Tra gli altri provvedimenti in programma per il primo eventuale semestre di governo ci sono anche l’istituzione dell’Energy Manager – una figura all’interno del Comune che favorisca la riqualificazione energetica degli immobili privati – e il cambio di destinazione d’uso di alcune aree oggi edificabili. “Questo ci farà entrare qualche soldo in meno – ha detto la Ruggeri -, ma per noi è una battaglia civile da portare avanti”.

Infine due questioni molto sentite dai fanesi. La prima è la risoluzione definitiva del problema dell’erosione delle spiagge, ovviamente attraverso nuove scogliere. La seconda riguarda le tanto discusse bollette Aset. “Se verranno riscontrare delle effettive anomali – hanno precisato - predisporremo l’annullamento delle stesse per chi ha posticipato il pagamento, oltre al rimborso tramite conguaglio per chi invece avesse già pagato”.








Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2019 alle 17:13 sul giornale del 24 maggio 2019 - 1873 letture

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