Sanità, D'Anna (Fano Città Ideale): "I primari si occupino dei malati, non della campagna elettorale"

1' di lettura Fano 22/05/2019 - Se c'è bisogno di chiedere "aiuto ai primari" per difendere la Sanità fanese vuol dire che ci si è resi conto che le cose a Fano non funzionano. Se da una parte esistono circolari che vietano ai dipendenti ospedalieri di esprimersi sulle scelte dell'Azienda Ospedaliera, dall'altra c'è chi partecipa attivamente alla campagna elettorale del sindaco uscente avvalorando le sue tesi.

Non una parola nel corso degli anni sulla lunga vicenda della camera mortuaria, non una parola sui lavori infiniti e rifatti al Santa Croce, non una parola sul labirintico Pronto Soccorso, non una parola sulle camere operatorie previste e rimaste ferme per anni, avvantaggiando così per numeri e prestazioni il San Salvatore di Pesaro, non una parola su quello che era l'Ospedaletto dei bambini. Non una parola sull'andirivieni di ambulanze tra Fano e Pesaro non una parola sul fatto che a Pesaro siano ricoverati più fanesi che pesaresi. Non una parola sul pubblico che finanzia il concorrente privato come accadrà se non si bloccherà quel progetto di clinica privata.

Altro che voci allarmanti queste sono realtà.

Il "rispetto" non si conquista mobilitando quanti sono rimasti silenti negli anni nello scempio della Sanità fanese e regionale, ma tutelando la Sanità pubblica e il territorio.

Altrimenti trionferà, ancora una volta, non il bene comune ma "il tengo famiglia."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2019 alle 15:26 sul giornale del 23 maggio 2019 - 1679 letture

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