Lucarelli (Insieme è meglio): "Valorizzare la cultura rendendola accessibile a tutti"

5' di lettura Fano 07/05/2019 - In questi giorni, Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e Attività Culturali ha visitato Fano, in un incontro dove ha confermato la volontà dello Stato di riportare il Lisippo a Fano, cosa che tutti noi ci attendiamo in quanto consideriamo quella scultura parte integrante della nostra cultura. In questa occasione Bonisoli ha anche parlato di Fano come una città dall’ingente patrimonio culturale da valorizzare maggiormente.

E' proprio in questo contesto che mi piacerebbe affrontare un tema importante come quello del Patrimonio Culturale della città. Che Fano abbia una grande eredità culturale da valorizzare è sicuramente vero, e negli ultimi 5 anni passi avanti importanti nella ristrutturazione e riapertura di alcuni beni monumentali sono stati fatti, rispetto al nulla degli anni precedenti.

Da qui in avanti secondo me dobbiamo provare ad affrontare il problema con un altro atteggiamento mentale al fine di aprire la città nel modo migliore e più veloce possibile.
Persone e valori umani devono essere portati al centro delle riflessioni sul patrimonio, al centro di un'idea ampia e interdisciplinare, coinvolgendo ogni possibile individuo nel processo continuo di gestione: la Cultura deve essere in grado di aprirsi a tutti e non dare la sensazione di essere "calata dall'alto", solo perché appannaggio di una parte dei cittadini.

Se consideriamo il Patrimonio come l'insieme delle cose ereditate dal passato che dobbiamo riuscire a mettere quanto più possibile a disposizione di una utenza turistica, non possiamo farlo inventandoci gestioni costose e poco realistiche e senza rendere la città partecipe al processo di valorizzazione. Percorrendo quella strada probabilmente non riusciremo mai seriamente ad ottenere il nostro risultato, soprattutto perché la città ed i cittadini non saranno mai culturalmente pronti e partecipi alla crescita della comunità.

Il patrimonio culturale non deve essere inteso solo come un bene di tutti, ma ancora meglio come un bene PER tutti, e dobbiamo renderne più coinvolgente possibile la sua fruizione e la sua gestione, al fine di accrescerne il suo valore; non più un bene che possediamo, solo da “visitare”, ma un eredità che va partecipata, vissuta, gestita, che va riconquistata. Per fare questo l'eredità culturale cittadina deve essere messa in relazione con individui, associazioni, istituzioni, che possono partecipare alla sua gestione, e nel contempo maturare quella consapevolezza culturale che rappresenta la condizione migliore per arricchire la città.

Ecco allora che, guardando il tutto da questo nuovo punto di vista, considerando il lavoro che si deve ancora fare per dare completa apertura alle nostre eredità culturali, e considerando la ricchezza di associazioni culturali, di categoria, enti, etc., espresse dalla città, si possa immaginare un importante e veloce margine di crescita del valore culturale e di conseguenza turistico della città.

Fano ha una ricchezza di associazioni, enti, fondazioni, una dinamicità di interessi, passioni, senza eguali rispetto ad altre città d'Italia, che in questi ultimi 5 anni, grazie ad una apertura nuova ed importante da parte dell'attuale amministrazione comunale, sono cresciute e si sono fortificate; ora serve il coraggio di mettere in correlazione queste, con l'eredità culturale ancora non disponibile, per ottenere come risultato una città più aperta e dinamica alla vista dei turisti ma anche più "acculturata" e vicina al patrimonio culturale stesso.

Perché quindi non concedere la gestione di musei, monumenti, punti informazioni, che oggi hanno una funzione limitata rispetto le richieste turistiche, ad associazioni di categoria, di volontariato, ad enti e fondazioni composti anche da cittadinanza attiva? Il passo andrebbe fatto in modo intelligente e costruttivo, in cui l'amministrazione dovrà redigere un regolamento di gestione con inserite le condizioni di gestione, di immagine, di apertura, di preparazione per coloro che arriveranno al contatto col turista, dettando anche le dinamiche di raccolta dati oggi fondamentali per l'amministrazione, per capire le necessità del turista stesso.

Inoltre a chi ha la proprietà di un bene di interesse pubblico e turistico, dovrà essere richiesto il dovere morale di rendere lo stesso gestibile in base a dinamiche dettate dall'amministrazione per appagare appieno l'intersse comune. Questo tipo di considerazioni sul patrimonio culturale e sulla completa apertura dello stesso alla città, è per altro definita dalla Convenzione Europea di Faro, firmata dagli stati membri del consiglio d'Europa, che determina una serie di regole che hanno lo scopo di riconoscere che "il diritto all’eredità culturale è inerente al diritto a partecipare alla vita culturale", e detta una serie di misure per mettere in pratica la stessa tra cui "incentivare una maggiore sinergia di competenze fra tutti gli attori pubblici, istituzionali e privati coinvolti".

In chiusura riporto una considerazione di don Antonio Loffredo, il prete manager di Rione Sanità capace di coinvolgere alcuni dei suoi ragazzi (fino poco tempo prima “schiavi” dalla vita in strada), nella riqualificiazione e gestione delle catacombe di San Gennaro: "All'Alba del XXI Secolo, sperimentavo un lungo elenco di persone e polverose mancanze. La comunicazione con chi conserva e tutela le cose preziose è farraginosa e incerta. La valorizzazione dei beni è sospesa quando non trascurata.....Oggi più che mai è tempo di cambiare rotta, di andare oltre, di forzare l'aurora. Occorre tornare ad aver cura degli uomini e delle cose, e quindi, riconoscere e ssotenere il valore della cultura. tutelandone il patrimonio, ma anche godendone appieno, per trarne insegnamento e conforto".

Grazie quindi al ministro Bonisoli che lavorerà per far tornare a Fano il Lisippo a Fano, che ci appartiene culturalmente, grazie per aver aperto un tema importante come quello del Patrimonio Culturale, e non nascondo che mi piacerebbe, nell'occasione di un suo ritorno a Fano, parlare di questo tema, e di alcune considerazioni lette, relative alla gestione di attività non in mano all'amministrazione comunale, probabilmente per la mancata conoscenza di cosa invece si è realmente fatto fino ad oggi, e di quale sarebbe la strada da percorrere per il prossimo futuro.


Etienn Lucarelli








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2019 alle 13:38 sul giornale del 08 maggio 2019 - 335 letture

In questo articolo si parla di cultura, fano, politica, redazione, lisippo, Etienn Lucarelli, bonisoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a7cm