“Fano capitale italiana della cultura”: la ricetta di Casisa per rilanciare la città a partire dalla musica

4' di lettura Fano 06/05/2019 - L’associazione Fano Music Story non c’è più. L’ha fondata lui, ma ormai è acqua passata. Eppure, nel cuore di Paolo Casisa, batte sempre la musica. Così, dopo aver deciso di candidarsi con la lista civica Noi Città a sostegno di Massimo Seri, a poche settimane dalle elezioni ha presentato il suo programma per mantenere viva la musica in città. Con un sogno che corrisponde anche a una grande ambizione. Altro che Matera: Casisa vorrebbe candidare Fano a capitale italiana della cultura.

Un’idea che parte da dei punti fermi. Uno di questi è senz’altro Vitruvio, sulla cui presunta “fanesità” si sta investendo molto. Non solo attraverso la grande mostra a lui dedicata in tandem con nientemeno che Leonardo da Vinci, e che aprirà i battenti il prossimo luglio, ma anche per la docufiction di Henry Secchiaroli. Questo, però, è soltanto il punto di partenza. Casisa ha infatti individuato sette proposte per “affiancare alla cultura classica un’ottima rappresentanza moderna e contemporanea”. Da qui l’ipotetico input per la candidatura della Città della Fortuna.

Ma quali sono questi sette punti programmatici? Il primo riguarda “Rock in Fano”, una rassegna che raccoglierebbe l’eredità di “Rock in Cavea”, la manifestazione che per anni si è tenuta al Lido. L’obiettivo è coinvolgere i tanti musicisti locali, e offrire loro la possibilità di esibirsi su palchi attrezzati durante tutto l’anno, ma anche delle sale prove gratuite. Il tutto, possibilmente, in collaborazione con le scuole di musica e i locali della città. “Dare spazio ai giovani è importante – ha commentato Casisa -, perché li si mette nella condizione di suonare e di non mettersi a fare altro”. Inutile spiegare a cosa si riferisca.

Il programma del candidato di Noi Città contempla anche i “Mercoledì d'artista”, appuntamenti ideati già un paio di anni fa, ma pronti per essere potenziati. L’idea è quella di trasformare centro storico e lungomare in dei palcoscenici all’aperto. Ovviamente durante il periodo estivo, e possibilmente al tramonto. Il sogno proibito – ma di certo non impossibile - di Casisa è quello di coinvolgere anche i giardini privati più caratteristici. Spazi ideali - secondo la sua visione - anche per attori, ballerini, mimi, pittori e artisti di strada. E a fine serata tutti in Piazza XX Settembre per assistere al “concerto circolare”, una performance sempre diversa che spazia tra pianoforti a coda, quartetti d'archi, ensemble acustici e altro ancora.

Il terzo punto si chiama “Women in Music”. Non una novità, ma l’ambizione di Casisa è quella di espandere l’evento e di inserire una parentesi di musica tutta al femminile anche all’interno di altre manifestazioni. Si tratta di una rassegna in cui donne cantanti e strumentiste di talento possono condividere la loro arte, spaziando tra i generi più diversi. Un evento dalle inevitabili implicazioni sociali ed educative, la cornice perfetta per incontri e dibattiti.

La “casa del vinile”: è questo l’altro grande sogno di Casisa. “Questo supporto sta coinvolgendo di nuovo milioni di appassionati in tutta Italia – ha commentato -, favorendo la creazione a Fano di un luogo ad hoc in cui organizzare incontri di ascolto guidati, conferenze, concerti, mostre e altre iniziative. Una location che potrebbe essere allestita come un piccolo museo del settore fonografico, ma anche dotato di centinaia e centinaia di dischi in vinile raccolti pure attraverso eventuali donazioni pubbliche”.

Il quinto punto riguarda la musica classica, corale e bandistica. Casisa vorrebbe promuovere le formazioni storiche della città, coinvolgendole in diverse attività organizzate dal Comune. Ma il nodo restano gli spazi: secondo Casisa non sarebbero abbastanza, e l’ideale sarebbe creare un auditorium. Un altro punto è rappresentato dalla musica pop, rock e jazz: il candidato di Noi Città vorrebbe coinvolgere le eccellenze della musica moderna attraverso concerti, stage e corsi per giovani musicisti. Dove? “Il nuovo Santarcangelo sarebbe un’interessante location”, ha detto.

La settima e ultima proposta è quella più dolorosa per il suo sostenitore. La Festa della Musica Europea si svolge ogni anno nella giornata del 21 giugno. È stato proprio Casisa ad adoperarsi per portare l’evento anche a Fano, facendolo crescere di anno in anno. Ora, però, ha scelto la strada della politica, e il suo impegno sta andando tutto in quella direzione. “In qualità di presidente dell'associazione Fano Music Story, e in collaborazione con l'assessorato alla cultura e turismo, ho curato di persona l'organizzazione degli eventi messi in scena nella nostra città, favorendo la collaborazione tra i musicisti e i tanti esercizi pubblici che si sono messi a disposizione per ospitare le esibizioni. Lo scorso anno c’era tanta gente. È stato bellissimo”. Una grande festa, insomma, che a detta di Casisa deve continuare a esistere.








Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2019 alle 21:43 sul giornale del 07 maggio 2019 - 1810 letture

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