Elezioni, In Comune ha la sua sede. Mascarin: “Dietro la Tarsi c’è l’ombra di Aguzzi”

3' di lettura Fano 28/04/2019 - L’inaugurazione di una sede elettorale è spesso qualcosa di molto più grande. È l’occasione per dettare la linea, per arringare un po’ i presenti. E per lanciare stoccate agli avversari. La lista In Comune – che fa capo a Samuele Mascarin e che sostiene la ricandidatura di Massimo Seri – l’ha dimostrato in pieno. Perché l’apertura, sabato mattina, della sede in Piazza Costa ha permesso ai suoi massimi esponenti di togliersi anche qualche sasso dalla scarpa. Uno di questi si chiama Stefano Aguzzi.

L’ex sindaco di Fano è ora il primo cittadino di Colli al Metauro. E a Mascarin non va proprio giù il suo interventismo a favore del centrodestra. “È scandaloso – ha detto – che Aguzzi stia facendo campagna elettorale qui da noi”. Anche per questo, sia lui sia lo stesso Seri, concordano sul fatto che Lucia Tarsi sia soltanto una prestanome – come affermato anche dagli esponenti del Pd fanese -, una maschera dietro cui si nasconderebbe “una certa vecchia politica”.

D’altronde il centrosinistra non lo nasconde: sono convinti sia lei l’avversaria da battere. “Il prossimo 26 maggio – ha proseguito Mascarin - sarà un momento importante per decidere i prossimi cinque anni. E mentre noi proponiamo di proseguire con il buon governo messo in atto finora, dall'altra parte c’è una coalizione a trazione leghista che sa soltanto guardare al passato. La Tarsi fa da prestanome alla vecchia giunta Aguzzi e ai disastri che ha lasciato. Chi voterà a destra dimostrerà di voler tornare indietro”. Dello stesso parere anche lo stesso Seri, intervenuto all’inaugurazione della sede. “L'alternativa a noi mi spaventa. Si chiama Lega – ha detto -, ma dietro quei nomi si nascondono le stesse figure che hanno governato la città prima di noi”. Seri ne ha poi approfittato per rimarcare quella che secondo lui è la grande “differenza di stile” che separa il centrosinistra dal centrodestra. “La Tarsi ha affisso manifesti in cui c’è scritto ‘Ora asfaltiamo noi’, mentre la mia coalizione aveva già puntato sull’immagine dell’abbraccio”.

Già, l’abbraccio. È questo che intendono esprimere i rappresentanti di In Comune con l’apertura della loro sede. “Per noi era fondamentale avere questo spazio – ha detto il portavoce Simone Uguccioni -, un luogo di condivisione tra le persone, in cui raccontarci e far conoscere la nostra idea di città. Ci vorrà tempo per spiegare cosa siamo. Il nostro è un progetto di rinnovamento della sinistra, e non è nato per scopi elettorali. In Comune è destinato a durare anni. Volevamo dirlo a tutti, ma i social non bastano. Molto, oggi, accade lì dentro, ma spesso la parte propositiva del messaggio finisce per non vedersi”.

Che sarà un percorso lungo l’ha ribadito anche Mascarin. “Ci siamo presi la responsabilità di provare a costruire una storia nuova, anche con l’obiettivo di ottenere nuovi spazi democratici per la città. Tutto questo – ha concluso - contro la deriva autoritaria e fascista che il Paese sta vivendo”. Carla Luzi ha poi sottolineato come la sede si trovi vicino al mercato, un luogo destinato al confronto e alle persone. “È fondamentale guardarsi negli occhi”, ha detto. “Da noi arriva un'altra idea di mondo. Vogliamo un paese in cui tutti possano sentirsi a loro agio. Noi siamo per l'inclusione. Siamo qui per ascoltare le storie, oltre i social e oltre gli slogan”. Parole, le sue, in linea con la conclusione di Seri: “Vogliamo una città accogliente – ha detto -, quindi più forte, e per questo più ricca sotto tutti gli aspetti".








Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2019 alle 15:10 sul giornale del 29 aprile 2019 - 1745 letture

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