Anche Mirisola scarica la Tarsi: “Non mi candido e non la voterò”

4' di lettura Fano 12/04/2019 - La casa del centrodestra continua a perdere inquilini. E man mano che se ne vanno sbattono la porta sempre più forte. Dopo Davide Delvecchio, ora anche Stefano Mirisola ha deciso di mollare la presa, lasciando la candidata a sindaco Lucia Tarsi sempre più isolata. Proprio lui che l’aveva sostenuta sin dall’inizio. Ma nel frattempo il quadro è cambiato. Vuoi per le pressioni di certi partiti, vuoi per i personalismi di alcuni esponenti politici, Mirisola ha finito per ritrovarsi fuori dalle liste dei candidati al consiglio comunale. Deluso, ha deciso di non presentarsi. E la Tarsi nemmeno la voterà.

Delvecchio si era mostrato amareggiato, sì, ma i suoi toni erano stati mediamente “soft”. Non è il caso di Mirisola, protagonista di uno strappo netto e non privo di risentimento. “Non posso e non voglio mentire – ha tuonato l’ex esponente di Forza Italia -, e non riesco nemmeno a nascondere tutta la delusione e il dispiacere per l’involuzione compiuta dalla coalizione di centrodestra”. Mirisola ha parlato di “poca coerenza, onestà e lungimiranza” da parte di chi dovrebbe tenere in pugno la situazione. In altre parole, la Tarsi non gli avrebbe dimostrato la lealtà che si sarebbe aspettato. “Mi chiedo come potrà averne, un domani, con i propri elettori”, ha aggiunto.

Mirisola si è ritrovato fuori dalle liste dei candidati, ma se ha deciso di “abbandonare la casa” non è tanto per una questione di poltrone quanto per i valori che sarebbero stati traditi. È così che ha argomentato la sua decisione, arrivata dopo un lungo periodo di rospi ingoiati e di silenzi mantenuti per diplomazia. “Ho tenuto botta fino all’ultimo – ha spiegato -, rispettando le assurde scelte della Tarsi senza commentare sui giornali né sui social. Chi si comporta così non merita né il mio appoggio né il mio voto”. Sì, perché non solo Mirisola se ne va con un addio al veleno, ma ha persino deciso di non votare la Tarsi alle prossime elezioni. La sinistra? È esclusa. Il cerchio sembra stringersi.

In realtà tutto nasce da molto lontano. Circa un anno fa, Giancarlo D’Anna, Marina Cucuzza e la stessa Tarsi avevano cominciato a incontrarsi proprio a casa di Mirisola. L’obiettivo? Ricostruire tutti insieme un centrodestra unito in vista delle urne, ma puntando su figure nuove. Senza mai dimenticare la loro grande battaglia. Quella per il Santa Croce. “Poi – ha raccontato Mirisola . sono seguiti incontri con i coordinatori provinciali, con cui ho fatto da tramite per portare a compimento questo progetto. Tutto questo per favorire la Tarsi, di cui sono sempre stato l’unico vero sostenitore insieme a Ludovico Doglioni della Lega provinciale. Non la voleva nemmeno Max Mei della Lega fanese, lui che è sempre stato contro di lei e contro le liste civiche. Gli altri? Hanno sempre detto di preferire persone come Marianna Magrini o Letizia Conter, mentre all’ultimo c’è chi ha giocato anche le carte di Enrico Maria Renier e Luca Serfilippi, quest’ultimo invocato da Stefano Aguzzi”.

Poi le cose hanno preso un’altra piega. “In dirittura d’arrivo – ha continuato Mirisola -, per mancanza di coraggio, di strategia e di coerenza, ci siamo invece ritrovati a firmare un accordo proprio con quelle persone che la stessa Tarsi aveva definito impresentabili. E le aveva indicate con tanto di foto. A quel punto la Cucuzza si è subito chiamata fuori”. Ed ecco l’inizio del calvario di Mirisola, a cui era stato promesso un posto proprio nella lista civica della candidata. Posto che, tuttora, non sarebbe stata in grado di garantirgli. “Ci vuole polso – ha commentato Mirisola -, invece non sa nemmeno come collocare gli alleati”. Da qui lo strappo di venerdì mattina. L’addio a una coalizione in cui l’ex Forza Italia vedrebbe “capriole da una lista all’altra e salti della quaglia”. E ben poca coerenza.

Galeotte sono state anche le ultime elezioni provinciali, durante le quali la Tarsi gli aveva garantito il suo sostegno. Mirisola era tra i papabili, ma all’ultimo il voto della candidata di centrodestra è andato alla Lega. “Se così non avesse fatto sarebbe probabilmente saltata la testa di Doglioni – ha detto -, e presumo anche quella della stessa Tarsi”. Per Mirisola un altro boccone amaro da ingoiare, in attesa comunque di una collocazione per le prossime amministrative. Una collocazione che però non è mai arrivata.

Per tutte queste ragioni, l’ex Forza Italia non sarà della partita. “Ho deciso di saltare questa tornata elettorale. Ora, magari, io e tutti gli altri che non si sentono rappresentati (e siamo tanti) potremmo approfittarne per creare un progetto politico di rinnovamento, lontano da certe logiche e dalle ambizioni regionali di qualcuno. Per ora – ha concluso – comunque andranno le elezioni Fano avrà perso un’occasione. E non avrà il sindaco che si merita".








Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2019 alle 18:56 sul giornale del 13 aprile 2019 - 2158 letture

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