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Elezioni, La Tua Fano lancia la sfida: “Non siamo un quartiere di Pesaro” [FOTO]

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La Tua Fano è viva e vegeta. A farlo sapere è anche il suo fondatore Stefano Aguzzi, colui che grazie alla lista in questione è riuscito a governare la Città della Fortuna per ben dieci anni. Ora, intorno alla veterana Francesca Cecchini, si è radunato un gruppo vario ma coeso, composto da esponenti della prima guardia, volti nuovi e inaspettati ritorni. Tutti insieme per lanciare la sfida a Seri in vista delle elezioni di maggio, ribadendo il loro appoggio alla candidata di centrodestra Lucia Tarsi.

Davide Rossi e Letizia Conter sono dei alcuni cavalli di razza su cui punta La Tua Fano. Rossi, ex assessore alla cultura, se n’era andato per via di alcune divergenze, ma è tornato all’ovile e si è detto pronto a lavorare per il rilancio della città. La Conter, invece, viene da Fratelli d’Italia, e nella lista civica fondata da Aguzzi sembra aver trovato una nuova casa. “Sono qui perché l’idea è quella di lavorare in modo concreto, e oltre le logiche di partito”, ha spiegato. La lista dei candidati – non ancora ufficializzata, anche perché non completata – comprende come minimo anche la stessa Cecchini, Fabio Uguccioni, Carminio Gambacorta e Daniela Di Sante, figlia del compianto Enzo. “Voglio dare il mio contributo portando avanti i valori di mio padre”, ha raccontato commossa.

Al cuore del progetto politico de La Tua Fano c’è il recupero della centralità di Fano, che secondo gli esponenti della lista si sarebbe persa per strada per colpa del PDi. Per riuscirci hanno detto sì alla candidatura della Tarsi. “Venendo anche lei da una lista civica – ha detto la Cecchini –, Lucia non ha padroni, e non deve rendere conto a nessuno. Vogliamo lavorare tutti insieme per far tornare Fano protagonista, ora che è stata trasformata in un sobborgo di Pesaro. Prima di tutto portandoci via l’ospedale”. Proprio il tema della sanità si è rivelato da tempo centrale durante questa campagna elettorale. Ma per Uguccioni – che considera “umiliante” la scelta della clinica privata di Chiaruccia - quello di maggio sarà soprattutto un “referendum sulla salute, attraverso il quale si potrà dire addio anche alla stagnazione in atto”.

Aguzzi si è detto soddisfatto nel rivedere un gruppo unito e pronto a dare battaglia dopo la debacle di Davide Delvecchio (che questa volta non si candiderà, ndr) durante l’ultima tornata elettorale. “Oggi tra di noi ci sono sia i fondatori sia alcuni volti nuovi, e questo credo sia il giusto mix”, ha detto l’ex sindaco di Fano. “Ci sono anche amici che si erano allontanati – ha aggiunto -, ma l’importante è capirsi quando è il momento”. Il riferimento è ovviamente a Davide Rossi, il quale ha ammesso che in passato ci siano state delle divisioni. “Sono tornato perché condividiamo la voglia di un rapporto diretto con la città. Ora – ha detto – abbiamo assessori part-time, praticamente assenti. Molti cittadini lamentano l'impossibilità di prendere un appuntamento con loro. La cultura? Per la sinistra è qualcosa di elitario. La programmazione del teatro è anonima, e la sua Fondazione è da rifare. L’economia della città, poi, è ferma. Si sonnecchia, non c’è nessuna strategia”.

Dello stesso parere anche Aguzzi. “Ammetto che in quanto a opere pubbliche la giunta Seri ha fatto tanto, ma molte di queste erano nostre iniziative. Per il resto Fano ha perso autonomia e dignità, In cinque anni non è stata fatta nemmeno una variante, e nel mentre – ha concluso – sono state azzerate tante cose”. Concorde anche Riccardo Severi, che non sarà della partita ma sosterrà la lista dall’interno. “Il principale problema – ha detto – è che a Fano non si produce più lavoro, e gli interventi fatti sono di carattere generale. Sono soltanto ordinaria amministrazione, mentre servirebbe una visione di lungo periodo”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2019 alle 17:38 sul giornale del 10 aprile 2019 - 1694 letture