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comunicato stampa

Lega sull'aumento delle bollette: "Aset deve essere al servizio dei cittadini e non una macchina da utili"

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Sono molto arrabbiati i cittadini di Fano e hanno ragione, quello che sta succedendo riguardo le bollette dell’acqua non ha molte similitudini in Italia a dispetto delle giustificazioni ascoltate e non succederà nei comuni vicini. Come emerso anche dall'incontro con i cittadini oltre ai vincoli regolatori imposti dalla legislazione vigente, le cause sono da ricondurre anche alla fusione con Aset Holding che ha aumentato la posta degli investimenti che incidono sull'applicazione delle tariffe.

Si poteva evitare questa stangata sulle bollette? Certamente se ne potevano attenuare le conseguenze con una diversa attenzione gestionale da parte di Aset. Per prima cosa erano noti gli effetti derivanti dalla fusione tra Aset e Aset holding che avrebbero portato per sommatoria un aumento nominale degli investimenti fatti, con ricaduta conseguente sulla determinazione tariffaria collegata ad essi, come era noto che la normativa andava applicata con retroattività e che quindi senza una revisione della tariffa applicata, il conguaglio avrebbe portato un aumento notevole, andandosi oltretutto a sommare all’acconto per il 2019.

Questa importante e significativa manovra tariffaria è stata fatta inoltre senza informare e coinvolgere adeguatamente il Consiglio Comunale, senza rendere diffusamente note le simulazioni sulle possibili ricadute, senza affinarne le modalità e i tempi di esazione, quindi senza andare a sensibilizzare ed informare in maniera preventiva e capillare l’utenza e senza organizzare le opportune compensazioni economiche, anche queste assolutamente possibili considerato che Aset porta al comune di Fano ogni anno utili per milioni di euro, peraltro messi a bilancio in maniera preventiva e quindi richiesti come obiettivo alla presidenza e ai dirigenti di Aset dal suo azionista principale.

Proprio riguardo ai dirigenti, va ricordato che il Sindaco si era impegnato in Consiglio Comunale a seguire l'esempio del Comune di Pesaro che ha riallineato al ribasso le retribuzioni dei dirigenti delle partecipate (la media delle retribuzioni lorde dei sette dirigenti Aset si aggira attorno ai 100.000 euro) a quelle dei dirigenti comunali con evidenti vantaggi economici, operazione possibile all’atto della fusione tra Aset SpA e Aset Holding vista natura privatistica del loro contratto di lavoro.

Mentre gli utili di Aset aumentano, le bollette di acqua e rifiuti salgono e inesorabilmente a farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli, chi vive solo, coppie di anziani, donne separate con minori. Non c’è che dire, questa è proprio un bel esempio della “bella” politica voluta dal sindaco delle persone, con l'azienda partecipata che viene orientata ad interessi di partito, questi ultimi nemmeno troppo celati, visto che il presidente di Aset fa giornalmente campagna elettorale assieme al Sindaco. Aset deve essere al servizio dei cittadini e non una macchina da utili a dispetto di famiglie ed imprese, una volta eletti alla guida della città cambieremo questo modi di utilizzare l'azienda e abbasseremo le tariffe per andare incontro alle famiglie e alle attività economiche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2019 alle 12:17 sul giornale del 08 aprile 2019 - 444 letture