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comunicato stampa

Lega: "Bacchiocchi dimentica le responsabilità evidenti del PD"

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Doglioni Lega pesaro e urbino

I dati presentati durante l’incontro a Fano con il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e politiche sociali On. Claudio Durigon, non sono della Lega ma bensì della Banca d’Italia, che certifica purtroppo il declassamento della nostra regione. Così come Unioncamere ha indicato in 4550 le imprese perse negli ultimi 10 anni (-12%) solo in provincia di Pesaro, dichiarando ultima in classifica proprio la nostra provincia.

Di certo questi infausti dati non sono causa della Lega ma di sta governando le Marche e la Provincia di Pesaro da più di 70 anni, ovvero dal centrosinistra a traino PD. La giunta Ceriscioli, infatti, è completamente incapace di affrontare i temi dell’emergenza terremoto, delle situazioni di crisi industriali, della sanità marchigiana, dell’isolamento infrastrutturale della nostra regione. Bocciatura su tutti i settori di competenza regionale, un vero disastro per i marchigiani, un colpo di grazia al famoso “Modello Marchigiano” di imprenditoria diffusa e coesione sociale e territoriale.

Per non parlare delle incompiute, tutte targate centrosinistra, come la regina della spreco, la famosa Galleria della Guinza che è già costata 500 miliardi delle vecchie lire e da quasi 30 anni è l’emblema della mala politica di questo territorio. Ricordo solo a Bacchiocchi che già dal 2008, il consigliere regionale Umbro Gianluca Cirignoni, Lega, ha organizzato svariati Guinza Day, per sollecitare il completamento dell’opera e quindi non può addossare ad altri le responsabilità evidenti dell’Inerzia del suo partito che nulla ha fatto per completare la regina delle infrastrutture necessarie alla nostra provincia. Anzi, il PD, con i suoi ministri e i suoi presidenti di Provincia non hanno fatto altro che spendere soldi in progettazioni che sono state bocciate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici perché assolutamente inattuabili. Ancora spreco di denaro pubblico, invece di risolvere questa ferita nell’economia dell’entroterra.

Infine un dato che non è stato riportato dalle testate giornalistiche. Quota 100 costa molto meno degli 80€ di Renzi, 22 miliardi di € in 3 anni, contro i 30 miliardi dell’intervento di Renzi, con altri indubbi vantaggi quali l’apertura del mondo del lavoro ai giovani, la riduzione del costo del lavoro di almeno il 30%, l’arrivo di menti più fresche ed idonee alla digitalizzazione del Paese. Tutte efficienze che non sono state quantificate nel provvedimento ma che indubbiamente porteranno enormi vantaggi al sistema produttivo italiano e sicuramente anche nella nostra Provincia anche con il cambio di governance dei comuni già dopo il 26 maggio che sicuramente premierà la Lega del fare e non del parlare.

da Lodovico Doglioni

Segretario Provinciale Lega Pesaro Urbino



Doglioni Lega pesaro e urbino

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2019 alle 12:47 sul giornale del 08 aprile 2019 - 637 letture