Confcommercio contro il Comune: “Non si fa turismo con panchine e stendardi”

3' di lettura Fano 29/03/2019 - Promozione turistica, city brand, ponticello dell’Arzilla, nuovi centri commerciali. Sono questi i temi tirati fuori dal cilindro da Confcommercio, in un affondo senza freni nei confronti dell’amministrazione comunale fanese. Il principale punto di scontro è la mancata adesione all’iniziativa chiamata “Itinerario dell’archeologia e delle città sotterranee”, ma questa è soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un vaso di Pandora che ora Confcommercio ha deciso di aprire, sparando a zero contro le scelte strategiche del Comune. E non solo.

Amerigo Varotti non ha lasciato tanto spazio all’immaginazione. “A gennaio avevamo convocato una conferenza stampa per annunciare la partecipazione di Fano a un importante progetto che avrebbe contribuito a destagionalizzare il turismo. Ma ci scusiamo con voi – ha detto sarcasticamente il direttore della Confcommercio provinciale -, perché a quanto pare era soltanto una fake news”. L’amministrazione comunale, infatti, non avrebbe fatto più sapere nulla in merito alla sua possibile adesione. “Questa – ha continuato Varotti – è una cosa grave e offensiva. L’itinerario archeologico partirà senza Fano, perché chi di dovere non ha avuto la bontà di decidere, facendoci anche perdere tempo. Avrebbero dovuto avere almeno la correttezza di comunicarci il loro no, anche con una scusa”.

A detta del direttore della Confcommercio di Pesaro e Urbino, “il Comune si crogiola nel suo nuovo city brand, ma il turismo si fa con la promozione, non con panchine e stendardi”. Varotti, poi, è dell’idea che l’amministrazione fanese si sia fatta ammaliare dal progetto della Flaminia realizzato insieme a Maps. Che - a suo dire – non darà dei risultati prima di vent'anni.

Il presidente di Alberghi Consorziati Luciano Cecchini ritiene che, così facendo, si sia perso un treno importante. “Siamo delusi per quanto riguarda gli itinerari archeologici – ha detto -, ma non escludiamo che ora qualcuno possa ripensarci, anche se sono già passati tre mesi”.

La presidente della Confcommercio di Fano Barbara Marcolini si è detta particolarmente amareggiata per la condotta del Comune, soprattutto per la mancata adesione a certi progetti. Tra questi anche l’Itinerario della Bellezza, che sta avendo grande risalto anche a livello internazionale. “Una mostra come quella su Leonardo e Vitruvio – ha detto - sarebbe stata benissimo in un cartellone del genere, ma l’amministrazione non ha avuto la lungimiranza di aderire”.

La Marcolini, poi, non ha nascosto il suo dente avvelenato per non essere stata convocata quando è stato annunciato il nuovo ponticello dell’Arzilla. Ha infatti saputo della conferenza stampa soltanto a cose fatte, come aveva già fatto notare attraverso una nota. “Gli operatori – ha precisato – dovevano essere coinvolti molto prima. Il ponte provvisorio, poi, penalizzerà i locali della zona”.

L’ultima stoccata l’ha data Varotti. “Noi cerchiamo da sempre di convincere le amministrazioni a lavorare per non far morire i centri storici, spesso penalizzati da piani regolatori che prevedono nuovi spazi per la grande distribuzione. Fano, invece, sta andando proprio in quella direzione. Ma è ora di smetterla con questi scambi di favori che portano puntualmente alla realizzazione di nuovi supermercati. È una logica folle – ha concluso -, buona soltanto per la campagna elettorale”.








Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2019 alle 23:26 sul giornale del 30 marzo 2019 - 796 letture

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