Clima: Ruggeri (M5S), "Dieci anni di ritardo"

Fano 21/03/2019 - Dieci anni di ritardo, per un deficit culturale prima ancora che operativo. È quanto il comune di Fano ha maturato nella politica di contrasto ai cambiamenti climatici che mettono a rischio l’ecosistema in cui viviamo. L’amministrazione comunale ha aderito nel 2018 al Patto dei sindaci per il clima e l’energia promosso dalla Commissione Europea ma il grande movimento europeo che coinvolge le autorità locali e regionali nella lotta all’inquinamento, alla base dell’effetto serra, era nato nel gennaio del 2008.

A causa dell’insensibilità delle ultime due amministrazioni comunali, Fano ha bypassato totalmente l’azione promossa da tante comunità territoriali per la riduzione entro il prossimo anno delle emissioni di gas serra del 20%.

Sull’emergenza climatica gli studenti, in occasione dello sciopero Fridays for future, hanno dimostrato di avere una consapevolezza superiore a quella della giunta comunale, sindaco Seri e assessore all’ambiente Mascarin in testa, consegnandole dieci richieste per la raccolta differenziata dei materiali più in uso nelle scuole e per le politiche ecosostenibili da sviluppare sul territorio tanto fattibili quanto ignorate.

Fino a oggi a Fano, l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per ridurre le emissioni dei gas climalteranti. Nessun intervento per incentivare il contenimento dei consumi energetici, nessuna azione per promuovere le fonti energetiche rinnovabili, nessuna conversione energetica del patrimonio edilizio comunale, nessuna misura per contenere la produzione di rifiuti eliminando la plastica non biodegradabile o riducendo gli imballaggi, nessuna strategia per la limitazione del traffico cittadino e il trasferimento di quello di attraversamento fuori del centro abitato, nessuna azione per incentivare l’uso dei mezzi pubblici di trasporto e per coordinare gli orari della città per scuole, uffici e fabbriche al fine di evitare gli intasamenti della circolazione nelle ore di punta, con l’aggiunta del vulnus delle nuove strade costruite senza piste ciclabili. E’ stata incrementata la raccolta differenziata ma non ci si è impegnati nel miglioramento della sua qualità, oltre che della sua quantità, che è alla base dell’economia circolare del riciclo, come può garantire solamente l’applicazione della tariffa puntuale, che fa pagare il servizio all’utente in base ai rifiuti indifferenziati che produce.

In esecuzione del Patto dei sindaci, la scorsa settimana il consiglio comunale ha approvato il piano per l’abbattimento delle emissioni di CO2 entro il 2030 in una versione totalmente insoddisfacente, utile solamente a vantare l’adozione dello strumento in campagna elettorale. Infatti, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima nasce carente perché la metà della strategia da pianificare, relativa alle misure per l’adattamento del territorio ai cambiamenti climatici, è stata rinviata al prossimo anno. Inoltre, la sua impostazione è vistosamente carente, soprattutto perché non è accompagnata da un contestuale adeguamento sul piano energetico del Piano regolatore generale e non contempla azioni di intervento nei settori dell’agricoltura e dell’industria responsabili di una quota significativa di emissioni, con il settore secondario dell’economia che annovera a Fano due dei tre siti industriali a più alto consumo di energia della provincia di Pesaro Urbino (la centrale del gas Eni di Caminate e la Profilglass di Bellocchi).

Considerando i gravissimi ritardi accumulati, a fronte di una maggiore presa di coscienza dell’opinione pubblica, l’amministrazione comunale in carica abbia almeno la capacità, prima della sua scadenza, di adottare il divieto dell’uso dei prodotti di plastica monouso in spiaggia e nel resto del territorio comunale, anticipando l’obbligo che la direttiva europea imporrà nel 2021.

La tutela dell’ambiente, come fondamentale risorsa che dobbiamo garantire ai nostri figli e ai figli dei nostri figli, si sta rivelando sia sul piano globale quanto su quello locale una priorità culturale e operativa per tutti. Perciò lo deve essere innanzitutto per la politica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2019 alle 16:04 sul giornale del 22 marzo 2019 - 233 letture

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