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Minaccia i vicini con un coltello poi si chiude in un capanno: terrore a Rosciano

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Forse per la separazione dalla moglie, forse per l'affidamento dei figli. Sembrano esserci delle ragioni di tipo familiare dietro il raptus di cui è stato protagonista un 50enne di Rosciano di Fano durante la domenica pomeriggio, mentre a pochi chilometri impazzava il Carnevale con la sua goliardia e la sua spensieratezza.

Per riportare la situazione alla normalità è dovuta intervenire una vera e propria task force composta da sanitari e forze dell'ordine. Coltello da cucina alla mano, l'uomo – un falegname padre di due figli - ha dapprima minacciato chiunque incontrasse. Poi – fuori controllo - si è chiuso in un capanno all'esterno della sua abitazione, non appena ha visto gli uomini in divisa. Sono stati i vicini a chiedere aiuto. Sul posto sono così intervenuti gli agenti della polizia di Fano, della polizia stradale e della polizia locale, oltre ai carabinieri e ai vigli del fuoco.

C'è voluto del tempo per disarmare l'uomo. A Rosciano è andata in scena una vera e propria trattativa giocata sul filo dei nervi, con il 50enne intento a urlare da dentro il magazzino. Gli agenti l'hanno bloccato e poi affidato ai sanitari del 118. Ora si trova all'ospedale Santa Croce, ricoverato in psichiatria.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2019 alle 12:16 sul giornale del 05 marzo 2019 - 1512 letture