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comunicato stampa

Digestore a Bellocchi, Tarsi: "Solidarietà a Delvecchio"

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Intendiamo manifestare piena solidarietà al Collega Consigliere Davide Delvecchio per la minaccia di denuncia con richiesta danni da parte del presidente Reginelli per conto di ASET Spa.

E' assolutamente inaccettabile l’arroganza con cui il Sindaco Seri e il Presidente di Aset reagiscono alle denunce di Delvecchio, così come è inaccettabile la minaccia di denuncia con cui si cerca di mettere il bavaglio ad un Consigliere Comunale nel pieno delle sue funzioni istituzionali, comportamenti e modalità per le quali chiediamo l’intervento della Presidente del Consiglio Comunale.

Nonostante Seri tenti di nascondere l’evidenza, sono numerosi i documenti che parlano chiaro, a cominciare dal protocollo d’Intesa firmato il 16/12/2014 dove Aset conclude accordi strategici di investimenti con MultiServizi ed Herambiente pochi mesi dopo l’insediamento di Seri (dopo avere preteso le dimissioni del Presidente Romoli), un atto fondamentale che non è mai giunto in Consiglio Comunale né è stato autorizzato dal Consiglio Comunale; un gesto assolutamente scorretto e grave sia nel metodo che nel merito, che il Sindaco ha invece il coraggio di dichiarare “un vanto per la sua amministrazione”.

Il Piano provinciale dei Rifiuti del marzo 2017, in cui si evidenziano le criticità della gestione della Discarica e dei servizi ASET fino al 2030, pianifica la collocazione nel Comune di Fano dell’unica discarica provinciale e del Digestore utile per tutta la provincia di Pesaro, facendo di Fano “la città dei rifiuti”; questo documento è stato votato favorevolmente da Seri.

Infine, sempre nel marzo 2017, l’accordo di Programma che autorizza Aset Spa ad accordarsi con Multi Servizi ed Herambiente è un atto mai autorizzato dal Consiglio Comunale, e nonostante sia stato approvato dall’ATO1 con il voto contrario del comune di Fano, non c’è stato successivamente alcun ricorso del Comune di Fano che possa limitare l’applicabilità di tale deliberazione di dubbia legittimità.

Si aprono una serie di domande alle quali chiediamo che Seri e Reginelli diano immediatamente risposte chiare e precise: perché Aset spa, in base ad accordi sconosciuti al Consiglio Comunale che è sovrano nelle determinazioni e nelle scelte in quanto proprietario della società pubblica ed unico ente che può proporre o autorizzare accordi strategici e di investimenti, ha commissionato in gran segreto uno studio di fattibilità per la collocazione del digestore in zona Falcineto opp Bellocchi opp Monteschiantello , per un costo di € 39.990,00 (si noti l’esigua distanza di tale importo dalla soglia dei 40.000 euro che sono limite per l’affidamento diretto)? Perché i risultati dello studio di fattibilità non sono stati resi pubblici, se poi si dichiara che l’impianto si costruirà in provincia di Ancona?

Ci chiediamo inoltre: il CDA di Aset è stato informato dell’accelerazione sul progetto Discarica/Digestore? Il CDA di Aset è stato informato dell’assegnazione diretta senza gara di appalto alla ditta Nomisma di Bologna per € 39.990,00? Il CDA di Aset era consapevole che si stavano valutando i siti di Falcineto, Bellocchi e Monteschiantello per l’ubicazione della Discarica/Digestore? E se non è stato avvisato, perché?

Riteniamo che sia urgente la convocazione di una Commissione di Controllo e Garanzia, alla presenza di tutto il CDA e dei dirigenti di ASET, per verificare al meglio gli atti e le deliberazioni poste in essere. Riteniamo inoltre che sia necessario convocare un Consiglio Comunale Monotematico per conoscere la verità.

Riteniamo infine che sia assolutamente necessario che il Sindaco Seri dichiari anzi scriva ufficialmente se Aset rimarrà pubblica o privata; forse è ancora talmente indeciso da non avere il coraggio di scrivere in chiaro i suoi intenti nel suo programma elettorale?

Una cosa è certa: Fano è la Città del Carnevale e la Città dei Bambini, non accetteremo che Fano diventi “la CITTA’ dei RIFIUTI”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2019 alle 11:39 sul giornale del 01 marzo 2019 - 554 letture