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comunicato stampa

"Falstaff" sbarca al Teatro della Fortuna di Fano: tutti i dettagli

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Sarà Falstaff il terzo e ultimo titolo operistico della Stagione della Fondazione Rete Lirica delle Marche che debutterà al Teatro della Fortuna di Fano sabato 9 febbraio (anteprima giovani giovedì 7 febbraio), nello stesso giorno in cui l’ultima fatica teatrale di Giuseppe Verdi andò in scena per la prima volta trionfalmente al Teatro alla Scala nel 1893. L’opera verrà quindi proposta al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno (sabato 16 febbraio con l’anteprima giovani fissata per giovedì 14 febbraio) e al Teatro dell’Aquila di Fermo (sabato 23 febbraio con l’anteprima giovani fissata per giovedì 21 febbraio).

Per questa prima coproduzione nazionale della Rete Lirica delle Marche con il circuito di OperaLombardia e il Teatro Marrucino di Chieti, si è scelto un team creativo fra i più interessanti emersi negli ultimi anni, composto da Roberto Catalano (regia), Emanuele Sinisi (scene) e Ilaria Ariemme (costumi), artisti fra l’altro già molto apprezzati anche per i progetti di AsLiCo, al Teatro Massimo di Palermo e al festival Donizetti Opera di Bergamo. Le luci sono a cura di Fiammetta Baldiserri. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Rossini ci sarà Francesco Cilluffo, una fra le bacchette italiane più seguite in questi ultimi anni. Nel ruolo del titolo il baritono Misha Kiria, con al suo fianco un nutrito cast vocale di interpreti dell’ultima generazione: Paolo Ingrasciotta (Ford), Matteo Roma (Fenton), Ugo Tarquini (Dr. Cajus), Simone Lollobattista (Bardolfo), Pietro Toscano (Pistola), Sarah Tisba (Mrs Alice Ford), Maria Laura Iacobellis (Nannetta), Daniela Innamorati (Mrs Quickly) e Giuseppina Piunti (Mrs Meg Page). Il Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini” è diretto da Mirca Rosciani.

Questa edizione di Falstaff prodotta dalla rete Lirica delle Marche intende essere anche un omaggio al celebre baritono marchigiano Sesto Bruscantini, di cui ricorre il centenario della nascita. La voce di Bruscantini – strumento di una carriera internazionale lunga più di quarant’anni, che venne lanciata dopo aver mosso i primi passi sulle scene di Civitanova Marche, sua città natale – è ancora fortemente impressa nella memoria dei melomani di tutto il mondo e dei tanti che ebbero la fortuna di ascoltarlo, fra l’altro, allo Sferisterio di Macerata, dove nel 1976 vestì i panni di Sir John Falstaff.

Ultima opera teatrale di Verdi, partitura di un compositore che era già leggenda vivente, palesa una freschezza inventiva, un aggiornamento stilistico e un dominio della tecnica assoluti, coadiuvati da versi che Arrigo Boito prepara basandosi su Shakespeare (soprattutto Le allegre comari di Windsor, Enrico IV ed Enrico V), la fonte letteraria in assoluto più congeniale del maestro di Busseto.

In questo spettacolo di Roberto Catalano, Falstaff è ormai alla fine dei suoi giorni e ripensa alla sua vita fra scherzi, scorribande e conquiste. «“Tutto nel mondo è burla”. Tutto. È stato solo uno scherzo. La fatica, il dolore, la morte. Tutto un trucco – sottolinea il giovane regista palermitano – E mentre il vecchio sparisce per sempre sotto la grande coperta, il mondo che resta solleva i cuscini e si fa la guerra ridendo. Questa è l’eredità lasciata da Falstaff. La risata contagiosa con cui si può fronteggiare l’insensatezza delle cose. La consapevolezza che al cospetto della fine tutte le fatiche di una vita intera si relativizzano. Ecco la burla. Lo scherzo che ci tira questo stare al mondo. Tutta la fatica di vivere, tutto quell’amare e morirne, si risolve nel “riso” di chi sente dentro di sé che nessun dolore farà mai più male».

Fano – Teatro della Fortuna

giovedì 7 febbraio (anteprima giovani) ore 17

sabato 9 febbraio ore 20.30

Ascoli Piceno – Teatro Ventidio Basso

giovedì 14 febbraio (anteprima giovani) ore 17

sabato 16 febbraio ore 20.30

Fermo – Teatro dell’Aquila

giovedì 21 febbraio (anteprima giovani) ore 17

sabato 23 febbraio ore 21

Falstaff

Libretto di Arrigo Boito - Musica di Giuseppe Verdi

Direttore Francesco Cilluffo

Regia Roberto Catalano

Scene Emanuele Sinisi

Costumi Ilaria Ariemme

Luci Fiammetta Baldiserri


Sir John Falstaff Misha Kirja

Ford Paolo Ingrasciotta

Fenton Matteo Roma

Dott. Cajus Ugo Tarquini

Bardolfo Simone Lollobattista

Pistola Pietro Toscano

Mrs Alice Ford Sarah Tisba

Nannetta Maria Laura Iacobellis

Mrs Quickly Daniela Innamorati

Mrs Meg Page Giuseppina Piunti


Orchestra Sinfonica “Gioachino Rossini” di Pesaro

Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini” maestro del coro Mirca Rosciani


Coproduzione della Fondazione Rete Lirica delle Marche con i Teatri di OperaLombardia e il Teatro Marrucino di Chieti


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Roberto Catalano regista

Nato a Palermo nel 1985, nel 1999 entra a far parte dei Piccoli danzatori del Teatro Massimo di Palermo e da allora, attraverso varie esperienze da danzatore e da mimo, prende parte alle produzioni della Fondazione. Dal 2002, grazie alla scuola di danza della madre, comincia a muovere i primi passi nel campo della regia, scrivendo e dirigendo i suoi spettacoli, tra i quali Il paradiso di pietra al Castello Ursino di Catania in occasione del Premio Borsellino 2010. Nel 2008 si laurea in Filosofia e scienze etiche e prosegue la sua attività teatrale come assistente alla regia al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2011 diventa assistente del regista Andrea Cigni col quale lavora in varie produzioni tra cui Tosca, Madama Butterfly ed Ernani e ancora Il cappello di paglia di Firenze per il Wexford Festival Opera, Don Pasquale per il Centre Lyrique di Clermont Ferrand. Nel 2012 firma la regia di Pollicino di Hans Werner Henze per gli Amici della Musica di Palermo. Nel 2013 è assistente alla regia per Nabucco (regia di Saverio Marconi) e Il barbiere di Siviglia (regia di Francesco Micheli) per il Teatro Massimo di Palermo. Per il progetto “La scuola va al Massimo”, cura l’adattamento e la regia di Otello e Don Giovanni. Vince il concorso di regia indetto dalla Fondazione Orizzonti d’Arte e mette in scena Pierrot Lunaire e Gianni Schicchi per Festival Orizzonti. Nel 2016 As.Li.Co. gli affida Bohème - storia di una scelta per OperaIt (OperaEducation). Nel 2016 dirige i nuovi allestimenti dell’Elisir d’amore a Beirut e Il barbiere di Siviglia all’Auditorium Paganini di Parma. Fra i progetti del 2017 Madama Butterfly per PocketOpera (As.Li.Co), la regia del dittico Il ballo delle ingrate e Il combattimento di Tancredi e Clorinda al Festival Monteverdi di Cremona e quella del dittico Che originali! e Pigmalione al festival Donizetti Opera di Bergamo (anche in dvd Dynamic e su Classica SkyHD). Nel 2018 una nuova Traviata per Pocket Opera, Le nozze di Figaro a Beirut e Don Pasquale per la stagione estiva del Teatro Massimo di Palermo.

Francesco Cilluffo direttore

Nato a Torino si è diplomato in direzione d’orchestra e in composizione presso il Conservatorio della sua città, laureandosi anche in storia della musica al DAMS. A Londra ha conseguito un master alla Guildhall School of Music and Drama e un dottorato al King’s College. Tra i suoi successi recenti ricordiamo: Resurrezione di Alfano al Wexford Festival Opera, Miseria e Nobiltà di Marco Tutino al Teatro Carlo Felice di Genova (prima mondiale); L’Italiana in Algeri all’Opéra de Toulon; La bohème, Madama Butterfly, Rigoletto e Roméo et Juliette di Gounod alla Israeli Opera di Tel Aviv; Il campiello di Wolf-Ferrari all’Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino e a Trieste, L’elisir d’amore al Teatro Regio di Parma, Nabucco all’Opera di Kiel; una nuova produzione di A Midsummer Night’s Dream di Britten per OperaLombardia con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano; concerti sinfonici con i Bremer Philharmoniker e l’Orchestra Filarmonica di Torino; il Requiem di Verdi al Grange Festival con la Bournemouth Symphony Orchestra & Chorus. Tra gli impegni più recenti: Isabeau di Mascagni alla New York City Opera; Cavalleria rusticana e La voix humaine con Anna Caterina Antonacci e la regia di Emma Dante per OperaLombardia; Falstaff al Grange Festival.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2019 alle 17:36 sul giornale del 06 febbraio 2019 - 980 letture