Colli al Metauro: Giorno del Ricordo, il film documentario: “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”

2' di lettura 05/02/2019 - Per commemorare il Giorno del Ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e di quell’esodo, giovedì 7 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro di Montemaggiore di Colli al Metauro, verrà proiettato “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo” di Alessandro Quadretti e Domenico Guzzo, il primo film documentario sulla strage di Vergarolla, avvenuta il 18 agosto 1946, raccontata dal figlio di un esule di Pola, per riflettere su una delle brutture del '900 che portò all'esodo degli italiani di Pola e dintorni, una vicenda di cui si è iniziato a parlare solo negli ultimi anni.

La serata è organizzata dal Comune di Colli al Metauro - Assessorato alla Cultura in collaborazione con Associazione delle Arti - Biblioteche CoMeta e rientra nella rassegna Shoah, foibe e... Riflessioni sui grandi eccidi e genocidi del '900. “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”, prodotto nel 2016 da Officinemedia di Forlì, in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio, è l’ultimo documentario diretto dal regista forlivese Alessandro Quadretti che, come già sperimentato nel documentario “4 agosto 1974. Italicus, la strage dimenticata”, ricostruisce e racconta una tragedia rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva italiana.

Proprio per la ricorrenza del Giorno del Ricordo – istituita con la legge 92 del 30 marzo 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, che si celebra il 10 febbraio di ogni anno – questo film documentario grazie ad interviste, immagini d’archivio e testimonianze, rappresenta lo strumento migliore per approfondire la vicenda e aiutare la memoria collettiva a non dimenticare questi tragici avvenimenti.

Rispetto ad altre sue opere, Quadretti affronta una vicenda, quella di Vergarolla, che fa parte del suo vissuto familiare, in quanto figlio di un esule polesano e nipote di un disperso delle foibe. Il regista scava con delicata lucidità nei ricordi dei pochi sopravvissuti. Il 18 agosto 1946, a guerra finita, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola l’esplosione di diversi ordigni bellici provocò la morte di oltre ottanta italiani, tra i quali molti bambini, riuniti per assistere alle tradizionali gare natatorie. La strage di Vergarolla, pur rappresentando il più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana, con un numero di vittime superiore addirittura alla strage di Bologna del 1980, è pressoché assente nella storiografia nazionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2019 alle 10:38 sul giornale del 06 febbraio 2019 - 446 letture

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