M5S: "Paolini da assessore all'urbanistica ad assessore alle varianti"

movimento 5 stelle bandiera m5s Fano 01/02/2019 - Chi si candida a governare una città dovrebbe essere coerente, su questo l’assessore Paolini ha pienamente ragione. Peccato che proprio lui sia stato prima assessore della giunta Aguzzi, che ha licenziato un Prg sovradimensionato e quindi dannoso per Fano, e poi assessore “alle varianti” di Seri, da cui era stato chiamato a correggere il Prg del 2009, salvo rimandare il compito a chi gestirà il prossimo mandato amministrativo.

Ora apprendiamo, anche con un certo sconcerto, che l'opposizione ha la responsabilità di suggerire interventi strategici di gestione urbanistica alla maggioranza ed è tacciabile di incoerenza perché, secondo la sua missione, si propone di sostituirsi alla maggioranza per cambiare un modo di governare la città che ritiene sbagliato. Allora, ci permettiamo di dire che abbiamo già le idee ben chiare sul da farsi, se avremo dai cittadini la fiducia per poterlo fare. Per esempio, tutelando e recuperando a un uso compatibile aree di interesse pubblico per il valore architettonico, artistico e culturale, come era quella del mulino Albani.

Se l’assessore avesse avuto la sensibilità politica e culturale necessaria, avrebbe chiamato lui la Sovrintendenza per il mulino Albani e l'avrebbe fatto tanto tempo fa. Noi una visione di città l’abbiamo ed è molto chiara, invece non ci risulta sufficientemente chiara, nonostante i cinque anni trascorsi, l'idea che ne ha questa maggioranza. Per esempio, come si pone in riferimento alle richieste di variante approdate di recente negli uffici comunali per volontà dei proprietari al fine di convertire a commerciale la destinazione d’uso di 5.600 metri quadrati nell’area ex Vitali in via della Fornace e di 4.000 nell’area della falegnameria Mascarucci a Centinarola? Ci piacerebbe saperlo prima delle elezioni, perché queste sono scelte che ricadranno in toto su questa e sulla prossima amministrazione. In proposito non ci sono più scuse o altri soggetti da additare strumentalmente e faziosamente come incoerenti, finendo per accusare se stessi come i fatti dimostrano rispetto alle solenni dichiarazioni della campagna elettorale.

Noi siamo contrari a Fano come la città dei centri commerciali e ci piacerebbe una Fano come mercato diffuso e dal commercio di prossimità, con il centro storico rivitalizzato a centro commerciale naturale. Lo abbiamo già abbondantemente dichiarato. Da questa maggioranza al riguardo, invece, si è levato solo un imbarazzato silenzio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2019 alle 16:02 sul giornale del 02 febbraio 2019 - 232 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a3Rq