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Intossicata dalla stufa: paura per una 30enne a fine gravidanza

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È all’ottavo mese di gravidanza. Per questo, la sensazione di malessere che ha provato così all’improvviso, ha generato un doppio spavento. Ha cominciato a sentirsi male per colpa del monossido di carbonio, per via dell’ennesima stufa guasta. E potenzialmente letale.

Lei è una 30enne di Piagge di Terre Roveresche. Soccorsa da una familiare, i sanitati del 118 l’hanno poi trasportata all’ospedale Santa Croce di Fano. Date le sue condizioni, si è optato per un trasferimento d’urgenza alla camera iperbarica, per un trattamento di ossigenoterapia. Migliorate le sue condizioni, è tornata in ospedale per scongiurare eventuali conseguenze al feto.

Diversi i casi analoghi verificatisi nelle ultime settimane. Si ricorda, tra gli altri, l’incidente domestico che ha visto coinvolta una famiglia di Pergola. Il centro iperbarico di Fano ha di recente prestato le sue cure anche a un’intera squadra di baby-calciatori di Matelica e a un bimbo di 7 anni di Sassoferrato.



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Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2019 alle 18:06 sul giornale del 25 gennaio 2019 - 2651 letture