Elezioni 2019, la prima “arringa” di Lucia Tarsi: il centrodestra lancia la sfida su sanità e sicurezza

3' di lettura Fano 30/11/2018 - Un pizzico di sanità, una spolverata di sicurezza, degrado quanto basta e – per finire – un po’ di futuro strizzando l’occhio ai giovani. Ecco i primi ingredienti della ricetta proposta da Lucia Tarsi, la neocandidata della ritrovata coalizione di centrodestra. L’obiettivo: diventare sindaco nel 2019. Nella sua visione, per la Fano che verrà si dovrà lavorare su queste leve, cavalli di battaglia che probabilmente ci accompagneranno da qui a maggio per tutta la campagna elettorale. Di fatto già aperta.

La consigliera comunale di Fano Città Ideale è pronta ad andare fino in fondo, e per questo ha appena lanciato il suo guanto di sfida attraverso una conferenza stampa accorata, in presenza di buona parte della “vecchia guardia” del centrodestra fanese. La Tarsi non ha ancora definito nei dettagli la sua proposta – “Non spoileriamo tutto oggi, altrimenti da qui a maggio cosa ci diciamo?”, ha detto scherzando -, ma le linee guida sono chiare, e partono dalla descrizione di quello che secondo lei è il presente della città, vale a dire un luogo degradato e insicuro. “Non possiamo stare tranquilli neppure se vogliamo accompagnare un’amica in stazione”, ha detto alla platea. Precisando che, a suo dire, “la città di Fano sta lentamente sprofondando, e non bisogna credere all’idea che viviamo in una provincia felice. Gli esperti lo sanno: è dove si denunciano pochi crimini che si annida qualcosa a cui bisogna stare attenti”.

Ma ancora prima di parlare di sicurezza, la Tarsi ha esordito con l’immancabile tema della sanità. Il dibattito sull’ospedale unico e sui tempi spesso lunghissimi del pronto soccorso fanese è sempre particolarmente caldo. Qui le idee sono molto chiare. “Il protocollo d’intesa tra Seri e la Regione Marche? È carta straccia”, ha declamato la Tarsi con una certa decisione.

Poi ci sono loro, i giovani, a cui la ricetta della neocandidata vorrebbe “restituire un futuro”. Secondo la Tarsi “non è più accettabile che i nostri ragazzi se ne vadano perché qui non possono lavorare. Questa – ha detto – è una perdita in termini di risorse umane, ma anche economiche”.

A proposito di giovani, la candidata di centrodestra è diventata tale soltanto pochi giorni fa, dopo una riunione-ultimatum con il resto di una coalizione che – di fatto – ha rischiato la frattura come durante l’ultima tornata elettorale. E il suo nome è stato preferito a quelli di Luca Serfilippi e Alessandro Brandoni, proposti da quello che probabilmente è il partito di centrodestra più “forte” del momento: la Lega. La 56enne, insomma, l’ha spuntata su due giovani. E quale sarebbe, dunque, sarebbe la novità politica offerta dalla coalizione? C’è chi ritiene che la “debolezza” della candidata sia proprio quello di essere espressione di certi veterani della politica nostrana, e che quindi non rappresenti niente di nuovo. “Di nuovo – ha invece ribadito la Tarsi – c’è il fatto che questa volta siamo uniti. E uniti vinceremo, meglio se al primo turno. Così – ha concluso – potremo cominciare subito a lavorare".








Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2018 alle 18:41 sul giornale del 01 dicembre 2018 - 1112 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, redazione, articolo, elezioni 2019, Simone Celli, lucia tarsi, centrodestra fanese

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a1Xm