"Pronto soccorso intasato a causa di una certa politica": sanità, il M5S in visita al Santa Croce

2' di lettura Fano 11/11/2018 - Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta: siamo tornati all’ospedale “Santa Croce” di Fano dopo la prima visita svolta lo scorso 6 agosto, quando il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri aveva individuato la struttura come una delle tappe fanesi nell’ambito del tour MoVimentando, che lo ha visto percorrere la nostra provincia in lungo e in largo per raccogliere le istanze dei cittadini.

Hanno partecipato alla nuova “perlustrazione” del nosocomio fanese, oltre al consigliere Fabbri, anche il deputato Roberto Rossini e i consiglieri comunali Marta Ruggeri e Giovanni Fontana, che sono stati guidati attraverso i vari reparti dalla dott.ssa Luana Stefanelli della direzione medica di presidio, a cui va il ringraziamento di tutti gli intervenuti per la cordialità e la disponibilità. Abbiamo trovato una struttura presidiata da personale qualificato e zelante, spesso costretto a fare sacrifici non indifferenti per garantire la regolare erogazione dei servizi, specialmente quelli relativi all’emergenza-urgenza attualmente in sofferenza, a causa della scarsità di medici impiegati nel Pronto Soccorso.

Si tratta di una problematica esplosa in particolare dopo la sciagurata chiusura dei Punti di Primo Intervento dell’entroterra, ora declassati ad Ambulatori di Continuità Assistenziale Primaria, che ha prodotto di fatto l’intasamento del Pronto Soccorso di Fano (così come quello di Urbino), facendo schizzare gli accessi a quota 45.000, quasi raddoppiati nel giro di poco tempo. Al fine di assicurare l’adeguato supporto al Dipartimento emergenza e accettazione di secondo livello, occorre potenziare i servizi di Osservazione Temporanea, Osservazione Breve Intensiva e Medicina d’urgenza. Abbiamo inoltre apprezzato la conferma dell’intenzione, per nulla scontata, di mantenere in attività il punto nascite, anche se solo fino all’ultimazione del nuovo ospedale di Muraglia, così come abbiamo potuto constatare la riapertura del reparto di pediatria dopo la consueta chiusura estiva. Per togliere più spazio possibile alla penetrazione del privato nel sistema sanitario, riteniamo però imprescindibile un assetto organizzativo che contempli l’utilizzo delle sale e dei macchinari già presenti in un arco temporale più ampio rispetto a quello attuale.

Continueremo a monitorare, anche con altre future visite, la situazione del Santa Croce, così come proseguiremo nell’impegno, ormai profuso a tutti i livelli politici ed amministrativi, per neutralizzare gli effetti nocivi della riforma sanitaria di Ceriscioli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2018 alle 10:09 sul giornale del 12 novembre 2018 - 1964 letture

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