Un pezzo di Fano nell’olimpo della danza: "Capogiro" a New York per un festival internazionale

3' di lettura Fano 06/09/2018 - Si sono esibite su uno dei palcoscenici più ambiti del mondo. Sono otto ragazze tra i 19 e 25 anni, tutte pazze per la danza. Fanno parte di una scuola fanese sempre più protagonista della scena internazionale: Capogiro Dance & Theatre di Simona Paterniani. Sono appena tornate da Manhattan (New York), dopo aver partecipato per la quinta volta all’Italian International Dance Award, uno dei festival più importanti del pianeta.

“L’Alvin Ailey Citigroup Theatre, sulla 55esima strada, era gremito in ogni ordine di posti. Si è trattato dell’ottava edizione. Per noi è stata un’emozione unica, un’esperienza indescrivibile lunga diciotto giorni”. Queste le parole della Paterniani, che della scuola è presidente e direttrice artistica. Simona è anche coreografa della Perla Dance Company – specializzata in danza contemporanea -, nonché regista e coreografa della compagnia Neverland, che con i suoi musical sta portando il talento fanese in tutta Italia.

Di fronte a un curriculum così è facile credere che arrivare fino a New York sia relativamente semplice. Nient’affatto: a un traguardo del genere si arriva soltanto superando delle selezioni lunghissime che si svolgono durante l’anno. Capogiro ce l’ha fatta. Quest’anno è stata l’unica scuola marchigiana chiamata a partecipare all’ambito festival. “Ci siamo esibite insieme a compagnie di alto livello, americane e non solo”, ha proseguito Simona, entusiasta per essersi trovata – insieme alle sue ragazze – tra “artisti ineguagliabili”. Così il gruppo ha realizzato un sogno, ma è stato anche un modo per imparare tanto e per lanciarsi verso il futuro con ancora più stimoli.

L’Italian International Dance Award nasce dall’idea di Antonio Fini, danzatore, coreografo e produttore. “Senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile – ha spiegato la Paterniani -. Così si dà l’opportunità ai giovani italiani di partecipare a un grande festival, ma anche a workshop internazionali con insegnanti delle più grandi scuole americane. Inoltre, si possono anche vincere delle borse di studio per restare a New York e imparare sempre di più”. Sara Paterniani, ad esempio, si è aggiudicata una borsa di studio per la Paul Taylor American Dance, fondata dall’omonimo coreografo appena scomparso, a cui è anche dedicato il festival. Ma il gruppo è tornato a casa forte di un ulteriore successo: l’opportunità, per Rita Berardi, di danzare con la compagnia di Brooklyn Abarukas.

Tutto molto bello. Ma cos’hanno fatto le ragazze, nello specifico? Hanno presentato una coreografia dal titolo “Taran”. In poco meno di cinque minuti, grazie al lavoro di Simona hanno messo in scena tutta la forza e il mistero del rito di purificazione dal morso della tarantola. Il tema è quello della pizzica, un modo per raccontare cosa significasse essere una “donna pizzicata” nella Puglia del 1860. Con la loro energia, le danzatrici hanno incantano il pubblico, che ha poi ricambiato con un lungo e scrosciante applauso. Così Capogiro ha aggiunto un importantissimo tassello all’interno di un mosaico già pieno di successi e di soddisfazioni, anche grazie ad alcune coreografie piene di intimismo che hanno già raggiunto le platee croate e quelle londinesi.








Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2018 alle 18:27 sul giornale del 07 settembre 2018 - 1254 letture

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