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comunicato stampa

Digestore e smaltimento rifiuti, il M5S vuole trasparenza: "Si decida insieme dove fare l'impianto"

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biometano digestore anaerobico

“Non esiste nessuna relazione tecnica sull’impianto di trattamento FORSU mediante digestione anaerobica”. Così rispondeva Aset il 18 giugno 2018 alla nostra dettagliata richiesta di informazioni sulle caratteristiche tecniche e dimensionali del famigerato impianto “digestore”, di cui si parlava tanto riguardo a possibili contatti di funzionari Aset con proprietari di terreni a Falcineto. Tanto che pochi giorni fa, per creare più confusione che chiarezza, il centrodestra ha presentato una mozione urgente contro la “discarica” a Falcineto, non capendo la differenza da discarica a cielo aperto e un impianto di digestione anerobica.

Il caos ed il sospetto regna sovrano, e l’amministrazione comunale, invece di iniziare a coinvolgere la cittadinanza e realizzare un’operazione di trasparenza in consiglio comunale, lascia che Aset agisca in sordina e mandi comunicati dove si capisce solo che cerca la sponda per far passare un impianto da 40 mila tonnellate per anno, da realizzare insieme a Marche Multiservizi di Pesaro, in cui si conferiranno i rifiuti organici di tutta la provincia ed oltre.

Infatti Reginelli nel suo comunicato si limita ad annunciare di aver commissionato uno studio alla Nomisma Spa, società di consulenza notoriamente legata a Prodi ed a tutto il mondo economico-finanziario del PD emiliano e nazionale (di cui la quotata in borsa Hera Spa, socia di riferimento di Marche Multiservizi, è una componente fondamentale). Lo studio per sapere se è conveniente fare l’investimento sul digestore proprio insieme a Marche Multiservizi. Come chiedere all’oste se il vino è buono. Non c’è bisogno di Nomisma per sapere che Marche Multiservizi, avendo il programma la realizzazione di un grande impianto per il trattamento del rifiuto indifferenziato a Tavullia (TMB), ha bisogno di un impianto per smaltire l’umido ed intende piazzarlo a Fano. Ci ritroviamo ancora sotto il cappio del PD pesarese e regionale.

La valorizzazione dei rifiuti organici con produzione di BIOMETANO e di COMPOST di QUALITA' è una tecnologia allineata con i canoni dell’economia circolare. Se ben gestita, questa potrebbe essere l'occasione per la città e per il territorio di investire in tecnologie virtuose da un punto di vista ambientale e di riversare i vantaggi economici nella riduzione delle bollette. Ma le scelte devono essere fatte con trasparenza e con il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni, non sulla loro testa. Si torni pertanto a discutere di queste cose con la dovuta trasparenza nel consiglio comunale, davanti ai cittadini. Si facciano scelte con responsabilità, partecipazione e trasparenza, anche in merito alla localizzazione dell’impianto. Si governino a livello di Ambito Territoriale le scelte dei gestori, che oggi invece dettano legge e sono lasciati liberi di fare lauti profitti con le bollette, in cambio di dividendi a favore dei comuni soci.



biometano digestore anaerobico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2018 alle 16:39 sul giornale del 16 agosto 2018 - 472 letture