Salta il consiglio comunale, l’ira di De Benedittis: “Non si vive di sola campagna elettorale” [VIDEO]

3' di lettura Fano 31/07/2018 - La lista dei nomi, e una biro che depenna a oltranza. I nomi sono quelli dei consiglieri comunali di Fano, la penna è quella di chi, facendo l’appello, si trova costretto a registrare le tante, troppe assenze. Niente numero legale: il consiglio di lunedì 30 luglio è saltato. E c’è chi, sui social, ha sfogato la sua ira. È stato Mattia De Benedittis di Noi Giovani, in particolare, a esprimere la sua rabbia per la seduta non andata a buon fine. Con affondi tripartisan che non risparmiano nessuno.

Non è il classico e indesiderato “fuoco amico”, ma l’urlo di delusione di un giovane consigliere. “Stasera – ha detto - avrei dovuto presentare l'interrogazione per il consiglio monotematico sul lavoro e lo sviluppo economico. Inoltre, all'ordine del giorno, c’era l'assestamento del bilancio del Comune. E ho chiesto il cambio turno a lavoro, per essere presente. Sono arrivato in orario, al contrario di tanti colleghi di maggioranza e opposizione. Senza il numero legale il consiglio è saltato. Bella pratica di serietà”.

Già, il numero legale. Perché per far sì che l’assemblea inizi i lavori bisogna “fare 13”, un po’ come con il vecchio Totocalcio. Nonostante le tante defezioni, per un attimo sembrava di esserci arrivati, ma poi tra le “fila avversarie” c’è chi ha abbandonato l’aula facendo cadere ogni speranza. “Noi della maggioranza eravamo in dodici. La seduta – ha spiegato De Benedittis – è stata sciolta dopo che sono usciti due dell’opposizione. Tra chi ha scelto l'ostruzionismo c’è anche chi si candida a essere sindaco di questa città, e non è proprio un buon esempio. Questa persona, poi, è anche vicepresidente della commissione bilancio, quindi più di altri avrebbe dovuto capire la delicatezza del tema di ieri”.

De Benedittis non ha voluto lanciare attacchi ad personam. Allo stesso tempo, però, non ha fatto sconti a nessuno. “Può capitare che qualcuno non ci sia per motivi personali importanti. Ci mancherebbe, ed è già successo. Ma altre volte l'opposizione, in maniera responsabile, è rimasta seduta garantendo il numero legale. Com'è giusto che sia, perché il mandato consiliare è uguale per tutti, e tutti devono essere presenti. Questa volta, però, sia la maggioranza sia l’opposizione hanno dato veramente un cattivo esempio. Non è arrivato puntuale nemmeno chi avrebbe dovuto rispondere alla mia interrogazione”, ha tuonato il consigliere di Noi Giovani, secondo cui si troverebbe sempre il tempo per le inaugurazioni o per “i minuti di silenzio per fatti avvenuti a tremila chilometri di distanza”, ma non per affrontare la situazione del lavoro nel nostro territorio.

“Una politica in perenne campagna elettorale e che non si assume le sue responsabilità non è quello che ci interessa. Quando le cose ci toccano – ha detto De Benedittis - non facciamo niente. E sapete perché? Perché è più facile fare un post su Facebook, un tweet oppure un selfie durante una manifestazione, piuttosto che cercare di comprendere perché tanti giovani se ne vadano per via della disoccupazione. Si è sempre pronti a celebrare un trionfo – ha concluso -, ma qui siamo di fronte al fallimento della politica”.








Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2018 alle 14:37 sul giornale del 01 agosto 2018 - 787 letture

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