Fiab: ferrovia Fano-Urbino, "L'unica soluzione una pista ciclabile"

1' di lettura Fano 28/07/2018 - Un conto è trovare alcuni milioni di euro per una pista ciclabile fattibile in pochi mesi, ben altra cosa trovarne centinaia per ricostruire una ferrovia dismessa per fare qualche iniziativa turistica, non si sa se e quando.

E i soldi trovati non sono certo un regalo caduto dall’alto ma il frutto di un lavoro lungo e paziente in particolare dei consiglieri regionali che hanno trovato una soluzione equilibrata che dovrebbe incontrare il consenso generale; infatti, non solo si realizza una infrastruttura la cui necessità è ben nota in particolare agli abitanti della medio- bassa valle del Metauro, ma si conserva e riutilizza un bene collettivo abbandonato da decenni. E se, nonostante il grande impegno, nessuno dopo 31 anni è riuscito a trovare finanziamenti e soggetti convinti della utilità di un treno, qualche motivo valido, oggettivo e documentato ci sarà.

Ma, ancora una volta è il “partito del no” a intervenire, col rischio di demotivare chi, finanziando un’opera utile per l’economia e la qualità della vita, sta portando ottimi risulta per il territorio. Ma è bene ribadire che a loro sostegno c’è la maggioranza delle associazioni ambientalistiche e degli amministratori locali che sanno ben valutare costi e benefici, tra l’altro nel pieno rispetto delle leggi (anche quella spesso richiamata sulle ferrovie turistiche) e della programmazione regionale, purtroppo sconosciuta ai più.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2018 alle 11:53 sul giornale del 30 luglio 2018 - 754 letture

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