Pallone col bracciale a Mondolfo, la denunciante si spiega: "Servono protezioni per giocare in tranquillità"

3' di lettura Fano 27/07/2018 - Sta facendo discutere i mondolfesi, la denuncia ricevuta da Gianluca Di Sante, presidente e legale rappresentante dell’associazione Amici del pallone col bracciale, per "getto pericoloso di cose", che potrebbe mettere a rischio la manifestazione storica che si svolge ogni anno nel borgo. A spiegare le proprie ragioni la stessa residente.

Lanciare cose e oggetti non è cosa da fare - scrive la donna sul gruppo Facebook, a Se sei di Mondolfo... - ce lo ricordano sin da piccoli i nostri genitori e lo facciamo altrettanto noi con i nostri figli. E allora mi chiedo: perché lanciare un pallone di cuoio del peso di 400g fino ad una altezza di 20/30 metri, e consentire che con la sua caduta diventi un pericolo? Non c'è bisogno di essere dei fisici per capire la pericolosità della sua caduta all'interno di una proprietà privata.

Suscita così scandalo se una persona rivendica e cerca di far valere i propri diritti? Il gioco del bracciale, siamo tutti d'accordo, é un gioco antico e va tutelato, lo penso anche io e provo tanta sincera ammirazione per tutti i ragazzi che lo praticano. Ciò che non capisco è perché in questi 3 anni non si sono organizzati a chiedere maggiori protezione per giocare in tranquillità, a maggior ragione dopo i problemi che ho più volte esposto.

Nelle metropoli riescono a giocare a tennis sui grattacieli, e qui non riusciamo a fare una protezione adeguata per un gioco che si svolge in uno sferisferio. Mi è sembrato che non ci sia stata proprio la volontà di farla. D'altronde, è più facile far passare una persona insensata (per dirla con le buone), piuttosto che provare ad ascoltare e capire le sue ragioni, e far assumere delle responsabilità a chi di dovere.

Per comodità, superficialità e presa di posizione, si sposta l'obbiettivo, e invece di vedere una persona che rivendica i propri diritti, si vede un'insensata che danneggia senza motivo il gioco del bracciale.

Il volo che fa la palla, dallo sferisterio sale in alto, supera le mura e arriva fino ad entrare nel terrazzino pensile in alto, quindi ben oltre l'altezza delle mura.
Il giugno dello scorso anno è stata posizionata una rete orizzontale per proteggere dai palloni che arrivano dallo sferisterio, ma é stata dichiarata inadeguata da una relazione di un Pubblico Ufficiale scritta in data 9/07/2018 (quindi non lo dico io da persona coinvolta), in quanto i palloni superano facilmente la rete e vanno in ogni dove. Chiaramente tutto questo è a conoscenza dell'amministrazione comunale, la quale non ha preso ulteriori provvedimenti. Da allora nulla è più stato fatto.

Perdonatemi ma con l'arroganza e le offese non si va da nessuna parte. Si possono fare tutti gli hastag del mondo ma credo che esista la parola rispetto, rispetto per la persona, per le cose e per la proprietà privata. Penso che se ognuno di voi chiudesse gli occhi e pensasse ad una serie di palle di cuoio che cadono tra le vostre cose, nel vostro giardino, all'essere privati della libertà di affacciarsi dal bancone per paura di essere colpiti in modo violento da queste palle di cuoio, non userebbe le parole che stanno girando ora su fb, ma cercherebbe di trovare una soluzione.

Sono stata accusata di voler far morire il gioco del bracciale ma se ci si ferma a pensare i veri responsabili sono altri".








Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2018 alle 12:08 sul giornale del 28 luglio 2018 - 1406 letture

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