Fano Jazz: Bill Frisell alla Rocca Malatestiana

3' di lettura Fano 26/07/2018 - Venerdì 27 luglio, la XXVI edizione di Fano Jazz By The Sea prosegue con uno dei protagonisti più illustri del panorama chitarristico contemporaneo: Bill Frisell. Il musicista di Baltimora, che torna a Fano dopo parecchi lustri, si esibirà alla Rocca Malatestiana (ore 21,15) rendendo omaggio a grandi autori di musiche per il cinema insieme alla vocalist Petra Haden, al contrabbassista Thomas Morgan e al batterista Rudy Royston.

Prezzi biglietti da 18 a 20 Euro, ridotto da 15 a 18 Euro. Nell’arco della giornata sono in scaletta altri eventi, tutti gratuiti con la sola eccezione del concerto sullo Young Stage. Alle ore 18,30, alla Pinacoteca San Domenico, per “Exodus – Gli Echi della Migrazione”, solo performance del sassofonista Francesco Bearzatti. Un’ora dopo, alla Sala Malatestiana della Rocca, ultimo appuntamento con il ciclo di incontri “Narrazioni in Jazz - Dialoghi e Racconti”: Matteo Stefanelli e Andrea Toscani interagiscono fra loro sui legami fra jazz e fumetto. Sempre alle 19,30, ma al Jazz Village, di scena la Padovano Big Band, mentre a Sassonia si potranno ascoltare Filippo Macchiarelli (Bagni Gabrele, ore 18,45) e il duo Vittorio Gennari-Gianluca Del Prete (Bar “Via Vai”, ore 19,45). Da non perdere sarà poi il concerto ospitato sullo Young Stage (ore 23, biglietto 5 Euro), con il nuovo trio del pianista Giovanni Guidi, Drive! E in contemporanea, al Jazz Village, dj set con Andrea Dallera. Bill Frisell rende omaggio a uno dei suoi più grandi amori: il cinema. Un amore che il chitarrista più immaginifico del jazz contemporaneo ha tradotto in musica più volte, sonorizzando film di Buster Keaton, cimentandosi egli stesso come compositore di colonne sonore (fra cui quella del documentario The Great Flood sull'alluvione del Mississippi negli anni Venti) e facendolo confluire anche in uno dei suoi album più recenti, When You Wish Upon A Star.

Un disco nel quale Frisell sembra imbracciare una personale cinepresa per restituire in veste originale temi famosissimi scritti da Ennio Morricone per C’era una volta il West e per Il Padrino. Ma anche la musica congegnata da Bernard Herrmann per uno dei capolavori di Hitchcook, Psycho. E poi altri brani che sono indissolubilmente legati alla storia del cinema, come “Moon River” e lo stesso “When You Wish Upon A Star”. In questo viaggio nella memoria il chitarrista di Baltimora è coadiuvato da partner altrettanto avventurosi quali la vocalist Petra Haden e i due “ritmi” d’eccellenza Thomas Morgan e Rudy Royston. Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto, live electronics) rievoca per agli ascoltatori di “Exodus” un viaggio attraverso i deserti e gli oceani con barconi e mezzi di fortuna: con i suoi strumenti il musicista friulano urla, gee, sfiora, accarezza, spera e racconta come se incarnasse in prima persona il travaglio di chi parte con una meta immaginata e sognata, di chi, attraverso questo percorso difficile, viene sfruttato, spogliato di tutto e molto spesso accolto con diffidenza.

Dopo aver raccolto i racconti di chi voce non ha, Berzatti ha sentito l'esigenza di riportarli in musica con il suo linguaggio. Giovanni Guidi intraprende una nuova avventura con Drive!, abbandonando per una volta la tastiera acustica per sedersi a quella elettrica del Fender Rhodes. Il trio è completato dal bassista americano Joe Rehmer (Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Dan Kinzelman) e dal batterista Federico Scettri (Paolo Fresu, William Parker, Francesco Bearzatti). Musica avventurosa, con grande spazio per l’improvvisazione e l’interazione fra i tre musicisti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2018 alle 21:42 sul giornale del 27 luglio 2018 - 236 letture

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