Fano Jazz by The Sea: Andy Sheppard Quartet alla Rocca Malatestiana

3' di lettura Fano 25/07/2018 - Giovedì 26 luglio, la XXVI edizione di Fano Jazz By The Sea dà giusto rilievo al miglior jazz europeo, ospitando sul main stage della Rocca Malatestiana (ore 21,15) il quartetto del sassofonista inglese Andy Sheppard.

Al suo fianco ci saranno il chitarrista norvegese Eivind Aarset, ben noto al pubblico del Festival, il contrabbassista francese Michel Benita e il batterista italiano Michele Rabbia. Prezzi biglietti: da 18 a 20 Euro, ridotto da 55 a 18 Euro. Ma come sempre, tanti sono gli eventi a ingresso gratuito (ad eccezione del concerto sullo Young Stage) a partire dal tardo pomeriggio. Doppio appuntamento per “Exodus – Gli Echi della Migrazione”: alle ore 18,30, alla Pinacoteca San Domenico, solo performance del polistrumentista israeliano Amir Gwirtzman; alle ore 19,30, presentazione di Anima Mundi, una viaggio fra suoni e voci dal mondo. Per i concerti-aperitivo al Jazz Village (ore 19,30), spazio quindi alla pesarese Marconi Jazz Band. La musica risuonerà anche in riva al Mare, a Sassonia, con il gruppo Voodoo Child (Bagni Carlo, ore 18,45) e al duo Martina Jozwiak-Patrick Antoniucci (Pizzeria da Braccino”, ore 19,45).

Sullo Young Stage della Rocca (ore 23: biglietto 5 Euro) sarà il turno del duo MACK (Federico Squassabia alle tastiere e Marco Frattini alla batteria), rinforzato per l’occasione dal rapper Avex The Mc e dal trombonista Federico Pierantoni. In contemporanea, al Jazz Village, live dei Funk Rimini, con un mix di future funk, nu soul, hip hop e broken beat. Figura di spicco del jazz britannico da almeno una trentina d’anni, Andy Sheppard vanta altolocate frequentazioni internazionali con personalità carismatiche e innovative come George Russell, Gil Evans e Carla Bley, oltre che con il meglio del British Jazz ed europeo tutto, inclusa la pianista italiana Rita Marcotulli. Il suo attuale quartetto, ben documentato da due album ECM, Surrounded By The Sea (2015) e Romaria (2017), allinea musicisti di comprovato valore e spessore: il chitarrista norvegese Eivind Aarset è avventuroso alchimista della sei corde, il francese Michel Benita è fra i numeri uno del contrabbasso d’oltralpe, mentre l’italiano Michele Rabbia è fantasioso batterista e percussionista a suo agio in variegati contesti.

Tutti e tre sono in perfetta sintonia con il leader, nel solco di una vena espressiva tipicamente europea, permeata da spiccato lirismo e naturale senso melodico. Amir Gwirtzman è di Tel Aviv ed è noto per la sua padronanza di strumenti a canna e fiati provenienti da tutto il mondo. È stato membro del gruppo Esta per più di 20 anni e nel 2009 ha avviato il suo progetto solista Inhale-Exhale, esibendosi circondato da più di venti strumenti a fiato, traendo ispirazione da molteplici fonti, dal jazz al klezmer, ai suoni del Medio Oriente, delle comunità zingare, dell'Armenia, delle culture dei nativi americani e di New Orleans. Anima Mundi è un progetto che spazia dalla Missa "Criolla" ai canti popolari emiliani del coro Stelutis, dal tango argentino (Piazzolla) alla musica del sud Africa, passando per il nord Europa e per i balcani: Anima Mundi è un suggestivo e intenso viaggio dell’anima attraverso le tradizioni musicali del mondo.

Le elaborazioni corali di temi e materiali folklorici (ad opera del Coro Polifonico Durantino diretto da Simone Spinaci e del Coro Polifonico Icense diretto da Guerrino Parri) si susseguono in un canovaccio narrativo unitario, ove si innestano con raffinato senso poetico gli interventi sonori di quattro musicisti (Peppe Consolmagno, percussioni e voce, Jean Gambini, contrabbasso, Claudio Jacomucci, fisarmonica classica, Simone Spinaci, chitarra e canto armonico) e della voce narrante dello scrittore Francesco Belfiori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2018 alle 15:34 sul giornale del 26 luglio 2018 - 276 letture

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