Una mostra itinerante per scoprire la grande arte contemporanea (con un focus sui maestri fanesi)

20/07/2018 - Arte da vivere, ammirare. E con cui giocare. Da giorni Fano ha due nuovi “ospiti”: una scultura in Piazza XX Settembre e una all’Anfiteatro Rastatt. In molti si sono chiesti il perché. I bambini no, eppure sono loro a fare sempre così tante domande. Loro che invece - nella loro semplice genuinità - hanno preferito farne un gioco, salirci su come si trattasse di cavalli a dondolo. In barba alle polemiche degli adulti. Bingo: i curatori della mostra che verrà inaugurata sabato 21 luglio, forse, volevano proprio questo. Provocare, incuriosire, stimolare. E ce l’hanno fatta.

LE SCULTURE "INVADONO" FANO: TUTTI I DETTAGLI

"Oltre il colore come tabù”: questo è il titolo dell’esposizione che verrà aperta ufficialmente al pubblico dalle 17 45. Appuntamento alla Pinacoteca San Domenico, per l’esordio di questa iniziativa organizzata dalla Galleria Enrico Astuni di Bologna con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, del Sistema Museale di Palazzo Bracci Pagani, del Comune di Fano e dall’Accademia Vitruvio Fanum.

Ci sarà tempo fino al 9 settembre per godere delle opere selezionate da Lorenzo Bruni, curatore appassionato ed entusiasta di questa nuova mostra che caratterizzerà l’estate fanese dopo il successo e lo splendore delle fotografie di Adriano Gamberini. Secondo Bruni, l’arte deve far discutere, e grazie alle due opere sparpagliate per la città ci sta di certo riuscendo. D’altronde si tratta di arte contemporanea, sì, ma anche itinerante. Sculture, ceramiche, dipinti: tanti saranno i lavori da ammirare tra Palazzo Bracci Pagani, la chiesa di San Pietro in Valle e non solo, opere che provengono anche da collezioni private e che arrivano nella Città della Fortuna grazie al fanese Enrico Astuni.

“L’arte è uno straordinario veicolo di comunicazione”, ha detto l’assessore alla cultura Stefano Marchegiani, orgoglioso di avere in città una mostra di tale livello. Entusiasta anche il sindaco Massimo Seri, che considera questa iniziativa un modo efficace per dare continuità a un periodo di grande vivacità culturale per Fano, grazie soprattutto all’enorme successo di Passaggi Festival e di Fanum Fortunae – La Fano dei Cesari.

Ma cosa sarà possibile vedere? Opere e testimonianze concrete di movimenti artistici tra loro differenti, ma che ora sono “costrette” a dialogare anche grazie a un allestimento che va oltre gli steccati e le rigide catalogazioni. Il comune denominatore è il fatto di essere state create dalla fine degli anni ’80. Ci saranno lavori di grandi nomi del settore, come Carla Accardi, Sandro Chia, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Maurizio Mochetti, Luigi Ontani e Mimmo Palladino. Spazio anche all’arte fanese. In mostra, infatti, ci saranno anche opere di Emilio Antonioni, Antonio Rasile e Donatello Stefanucci, tutte concentrate nel “seminterrato” di Palazzo Bracci Pagani.

A margine – ma non per questo meno importanti – anche quattro appuntamenti sul tema. Il 2 agosto, nella chiesa di San Domenico, si parlerà del rapporto tra arte e musica. Poi, dal 19 agosto, tutti gli incontri si sposteranno nel cortile del Nespolo di Palazzo Bracci Pagani, e si comincerà con la presentazione del catalogo della mostra. Il 24 si parlerà di arte e comunicazione con il professor Davide Riboli, mentre il 31 si converserà sul mistero dell’arte con l’autore Rai Egidio Senatore. I bambini, intanto, possono tranquillamente continuare a cavalcare l’arte in piazza.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2018 alle 23:43 sul giornale del 21 luglio 2018 - 580 letture

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