Mondolfo: Synestesia Festival, appuntamento con Lamberto Pignotti

2' di lettura 18/07/2018 - IN PACE TRA I SENSI – Tavola rotonda ed esperienze sinestetiche. Si parlerà del fenomeno sinestetico considerato da diversi punti di vista. Appuntamento il 19 luglio alle ore 21.00 nel Chiostro di Sant’Agostino - Complesso Monumentale Sant’Agostino.

Interverranno: LAMBERTO PIGNOTTI, Artista; FILIPPO SORCINELLI, Direttore Artistico SYNESTHESIA Festival; SANDRO PASCUCCI, Direttore Teatro Comunale di Cagli; VANESSA CANDELA, Neuroscienziata; NICOLA MATTEINI, Moderatore

LAMBERTO PIGNOTTI
Lamberto Pignotti nasce da padre pittore nel 1926 a Firenze. Qui si laurea e risiede fino al 1968, anno in cui si trasferisce a Roma. Nel 1944, assimilata la lezione delle avanguardie, avvia sperimentazioni di arte verbo-visiva. Alla metà degli anni Cinquanta inizia l’attività saggistica, deliberatamente rivolta alla critica militante e all’attualità culturale. Per tali settori collabora regolarmente con articoli e saggi a quotidiani e periodici di interesse nazionale, a varie riviste italiane e straniere, come Paese sera, La Nazione, L’Unità, Rinascita, e a programmi della RAI. Nei primi anni Sessanta concepisce e teorizza le prime forme di “poesia tecnologica” e “poesia visiva”, di cui cura nel 1965 la prima antologia, individuando 15 autori. Nel 1963 dà vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” e partecipa pochi mesi dopo alla formazione del “Gruppo 63”. Dal 1971 ha portato avanti, prima come professore alla Facoltà di Architettura di Firenze e poi al DAMS della Facoltà di Lettere di Bologna, dei corsi sugli svariati rapporti fra avanguardie, mass-media e new-media. La sua opera artistica procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell’udito, del gusto, dell’olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da siffatta attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le “Poesie e no”, le “cine-poesie”, le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i “chewing poems” e, naturalmente, le “poesie visive” sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc. Come poeta visivo e lineare è incluso in molte antologie italiane e straniere ed è trattato in vari libri di saggistica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2018 alle 21:29 sul giornale del 19 luglio 2018 - 371 letture

In questo articolo si parla di cultura

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aWKP





logoEV
logoEV