Passaggi Festival: a Fano è esplosa la bomba della cultura. Ecco cosa ne pensano gli organizzatori [VIDEO]

passaggi festival 2018 5' di lettura Fano 07/07/2018 - Un’edizione di livello nazionale, una rassegna che ha saputo incontrare la curiosità di fanesi e turisti. In altre parole, una festa della cultura che cresce di anno in anno. Ecco cos’ha dimostrato di essere Passaggi Festival, per quest’anno messa ormai in archivio. Gli organizzatori sono soddisfatti, ma non per questo sazi, mentre la politica fa il suo gioco a suon di stoccate e di controstoccate. I fatti, però, sono evidenti: la saggistica fa bene al turismo. E, soprattutto, alla città di Fano.

Il sipario sulla kermesse è calato ormai da qualche giorno, ma partiti e liste civiche hanno “allungato la vita” di quest’ultima edizione trascinandola nella loro arena. Ne hanno fatto, insomma, l’ennesimo argomento di scontro. Tuttavia il plauso è unanime, anche perché è difficile negare il successo di Passaggi Festival di fronte a una piazza così piena e a numeri che non lasciano spazio a dubbi. Le posizioni, però, riescono comunque a essere diverse. Ad esempio, il Movimento 5 Stelle di Fano vorrebbe una rassegna più interattiva e con meno passerelle politiche. Pronta la replica ai grillini da parte delle forze di maggioranza, secondo cui la compagine di Marta Ruggeri e Hadar Omiccioli non avrebbe sostenuto il festival quando sarebbe stato il momento. Risposta piccata anche da parte di Noi Giovani.

Dal canto suo, il direttore artistico della rassegna Giovanni Belfiori ha annunciato che si sta lavorando a un sistema per aumentare l’interazione tra ospiti e pubblico, e ha chiarito che – a suo avviso – la formula funziona bene così com’è. “La presenza delle istituzioni locali – ha detto – si limita ai saluti iniziali e alle premiazioni, e Passaggi Festival è una delle poche manifestazioni che non esagera su questo fronte”. Secondo il sindaco di Fano Massimo Seri sarebbe tutto nella norma. “Accade la stessa cosa durante il Festival di Sanremo. Ma la politica – ha detto - sa essere infantile, e d’altronde l’invidia è una brutta cosa”.

Polemiche a parte, si sta già lavorando per perfezionare la manifestazione. “Non parliamo di risultati acquisiti – ha chiarito Belfiori -. Qui non c’è nessun approdo. Si potrà parlare in questi termini soltanto dopo quindici o venti edizioni. Quest’anno, però, Passaggi ha dimostrato il suo legame con la città. Una città intelligente, curiosa, colta. E che ama il libro. Noi, però, già dalla mattina dell’ultimo giorno ci siamo messi a fare l’elenco delle criticità da risolvere per il prossimo anno”.

Un altro nodo toccato da Belfiori è quello del bilancio. La buona riuscita dell’edizione 2018 dipende anche dalle maggiori spese sostenute, e questo non fa tornare i conti come dovrebbero. “È un assurdo che va risolto”, ha concluso, precisando che ci sarebbe l’intenzione di portare Radio 3 in diretta a Fano, che non c’è ancora un drone a disposizione per le riprese aeree, e che sono quindi ancora tante – forse troppe – le rinunce da fare nonostante l’importanza ormai assodata della manifestazione. A margine, poi, Belfiori ha fatto sapere che le due rassegne dedicate ai bambini e alle graphic novel sono andate bene, e che verranno riproposte anche in futuro.

A prescindere da tutto, le cifre mettono Passaggi Festival nel gotha dei grandi eventi nazionali. “Per una volta la percezione trova riscontro nei numeri e nei fatti”, ha detto Seri, che ha parlato di un successo oltre le aspettative. “Ho visto in giro molto entusiasmo. In sei anni – ha concluso – c’è stato un radicamento forte. Abbiamo assistito a un vero e proprio incontro d'amore tra la città e festival”. Toni trionfalistici rimarcati anche da Renato Claudio Minardi, che a nome della Regione Marche ha sottolineato la straordinarietà del successo. “Passaggi – ha detto – è oramai uno degli eventi culturali più prestigiosi del centro Italia. Fano ha la fortuna di avere un turismo balneare, ma ora anche la cultura può assumere un ruolo più centrale. Merito di un festival che invita a riflette e ad approfondire senza le classiche liti da talk-show”.

Le parole di Minardi sono in sintonia con quelle dell’assessore al turismo e alla cultura Stefano Marchegiani, secondo cui Piazza XX Settembre – per cinque giorni – si è trasformata in un grande salotto frequentato da ogni genere di persona. “Fano non è una platea facile – ha detto -, ma ha dimostrato di essere matura, attenta e piena d’entusiasmo. Continuiamo così. Queste iniziative contribuiscono a rendere l’uomo più umano”.

Già, continuare così. Sfruttando certe occasioni per diventare “grandi”. È questa l’opinione del presidente di Passaggi Festival Cesare Carnaroli, secondo cui ci sarebbe ancora molto da fare per migliorare la manifestazione, e tutto dipenderebbe dalle capacità e dalla fantasia di chi vi lavora. “Fano ha un destino difficile – ha detto -. Al contrario dei capoluoghi e di città comunque più importanti, per emergere deve lottare sempre un po’ di più”. Le sfide sono ancora tante, e c’è la voglia di fare sempre meglio. Intanto, tra gli organizzatori l’entusiasmo è palpabile. Come ha dimostrato il sindaco a fine conferenza. “Quest’anno – ha detto – il festival ha avuto un effetto esplosivo. La bomba ha fatto evacuare le persone, Passaggi le ha riportate”.








Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2018 alle 17:36 sul giornale del 09 luglio 2018 - 1180 letture

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