Slot machine e dintorni, M5S: "L'amministrazione metta mano al regolamento sulle sale da gioco"

2' di lettura Fano 05/07/2018 - La vicenda tutta fanese della badante che ha circuito l’anziana da lei assistita, con seri problemi psico-fisici, per appropriarsi dei suoi risparmi di una vita e giocarli alle slot-machine, non fa che aggiungere un ulteriore velo di sconforto ad un contesto che, per quanto riguarda il gioco d’azzardo, è già di per sé allarmante.

Secondo i dati divulgati dal Gruppo Editoriale GEDI e rielaborati dalla CISL alcuni mesi fa, l’incidenza del fenomeno nella nostra città risulta superiore alla media provinciale, e ha registrato un leggero incremento delle giocate tra il 2015 e il 2016, facendo posizionare Fano al livello più basso dell’indice di virtuosità dei Comuni.

Per fortuna, prestissimo la musica cambierà grazie al “Decreto Dignità”, appena varato dal governo del cambiamento e fortemente voluto dal Ministro Di Maio, che prevede il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo. Si tratta di un radicale cambio di passo che poteva essere innescato solo con il Movimento 5 Stelle al governo, considerati gli abbondanti finanziamenti che, soprattutto in passato, i potenti operatori del settore hanno erogato ai partiti, spesso e volentieri tramite fondazioni riconducibili a qualche noto esponente politico, ottenendo in cambio condoni miliardari.

Un risultato analogo era già stato ottenuto a livello comunale, lo scorso febbraio, grazie all’instancabile impegno dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che avevano preteso la previsione del divieto pubblicitario sulla scorta delle disposizioni regionali già vigenti.

Ora, sulla scia del buon esempio dato dal potere centrale, auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Fano metta mano il prima possibile alla revisione del regolamento sulle sale gioco e i giochi leciti, che ormai da troppo tempo giace nei cassetti degli uffici, in attesa di essere discussa in consiglio comunale. In questo modo sarà possibile incidere, tra le altre cose, anche sul fronte delle limitazioni temporali all’esercizio del gioco e su quello delle distanze minime dai luoghi sensibili. Dobbiamo purtroppo prendere atto che l’attuale Amministrazione, in quattro anni di mandato e dopo un anno e mezzo dall’approvazione della legge regionale in materia, non è riuscita a modificare un regolamento comunale, mentre il Ministro Di Maio, ad un mese dall’insediamento, porta già a casa un decreto carico di prospettive incoraggianti, a dimostrazione del fatto che quando si hanno veramente a cuore certe problematiche e si è determinati a risolverle, è sufficiente impegnarsi.

Esprimiamo il nostro plauso alla Guardia di Finanza per aver portato alla luce la triste vicenda della badante infedele, ma adesso spetta alla politica, a tutti i livelli di governo, agire nella direzione della prevenzione degli effetti nocivi imputabili al gioco d’azzardo, anche con riferimento alla ludopatia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2018 alle 14:28 sul giornale del 06 luglio 2018 - 415 letture

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