Da Mozart ai Queen passando per il jazz: “Vitruvio 3.0”, tre serate alla scoperta delle armonie musicali

3' di lettura Fano 05/07/2018 - Il classico non esiste, è una nostra invenzione. Ne sono convinti i promotori di un trittico di eventi in musica che partirà venerdì 6 luglio. Appuntamenti che spaziano da Verdi al jazz, da Bach ai Queen. Nel mezzo Mozart, tra mille e più contaminazioni. Gli obiettivi? Appassionare il pubblico, ma anche dimostrare che tutto, in fondo, può dirsi contemporaneo.

La rassegna è organizzata dall’Orchestra Sinfonica Rossini, dal coro del Teatro della Fortuna e dal Comune di Fano. Si comincerà venerdì 6 alla Rocca Malatestiana con il jazz di Miles Davis. A interpretarlo sarò il trombettista Flavio Boltro insieme al Jazz Inc. Quartet, composto da Alessandro Fariselli (sax tenore), Alessandro Altarocca (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Fabio Nobile (batteria). Con loro anche l’Orchestra Sinfonica Rossini e l’Orchestra Rimini Classica.

Il secondo appuntamento sarà giovedì 12 luglio, sempre alla Rocca, ancora con l’Orchestra Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna, questa volta guidati da Noris Borgogelli. Si passerà dalla Sinfonia n. 40 di Mozart alla lirica di Donizetti, Verdi e – ancora – dello stesso Mozart.

Il gran finale sarà affidato a Mirca Rosciani. Venerdì 20 luglio, all’ex chiesa San Francesco, sarà lei a dirigere la sezione femminile del Coro del Teatro della Fortuna. Con loro anche l’Ensemble dell’Orchestra Sinfonica Rossini. Il pubblico potrà ascoltare la musica dei Queen come fosse classica, e Bach come fosse jazz. Proprio perché tutto può essere contemporaneo. E perché l’armonia, in fondo, non è statica, ma puro movimento.

I prezzi? 15 e 12 euro per gli spettacoli alla Rocca Malatestiana – i biglietti sono acquistabili anche sul posto la sera stessa - e 12 e 10 quelli per il concerto finale all’ex chiesa San Francesco. In questo caso occorrerà premunirsi recandosi al botteghino del Teatro della Fortuna.

Ma perché tirare in ballo Vitruvio? Non era un musicista, ma per Fano è certamente un simbolo. Di armonia, soprattutto, che non è mai qualcosa di casuale, ma il risultato di una precisa costruzione. È questo lo spirito dell’iniziativa. Non a caso, il sottotitolo è proprio “Armonia sotto le stelle”. Mettendo in mezzo Vitruvio, i promotori vogliono far emergere quella che considerano una grande verità: quel che una volta era contemporaneo ora viene definito classico, ma è un nostro costrutto, una convinzione fallace. Ciò che esisteva ieri può valere anche oggi, e parlare di armonia è qualcosa di attuale, quasi etico. “Mentre la politica nazionale va verso delle chiare dissonanze, noi preferiamo parlare di armonia”, ha detto l’assessore alla cultura e al turismo Stefano Marchegiani, secondo cui il programma di Vitruvio 3.0 è affascinante e pieno di contaminazioni. “Mi piace perché porta un messaggio positivo – ha concluso -, che attraverso la musica arriva nei pensieri della gente in modo intuitivo, immediato”.








Questo è un articolo pubblicato il 05-07-2018 alle 16:12 sul giornale del 06 luglio 2018 - 587 letture

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