Fano dei Cesari, gli organizzatori: “Sarà una grande festa, e i cavalli sono in buone mani”

fano dei cesari 2018 3' di lettura Fano 30/06/2018 - Non un’edizione improvvisata, ma un evento che era già nei piani del “palazzo”. Non una corsa delle bighe allargata, ma una settimana ricca di eventi. Non un carrozzone di annoiati in costume romano, ma una rievocazione in piena regola. A una decina di giorni dal via della nuova Fano dei Cesari – detta anche Fanum Fortunae -, gli organizzatori hanno presentato il programma del 2018 e – soprattutto - hanno messo i puntini sulle “i” in merito a cosa aspettarsi. Con una rassicurazione per gli animalisti: “I cavali sono in mano a dei professionisti”.

“C’eravamo presi l’impegno di riportare in auge questa festa, facendone l’evento più caratterizzante dell’estate fanese”. Parole dell’assessore alla cultura e al turismo Stefano Marchegiani, secondo cui le origini romane della città andavano omaggiate a dovere. “La Fano dei Cesari si giocherà su due registri, quello ludico e quello scientifico. C’è stato poco da inventare, ma molto da studiare. In poco tempo abbiamo messo in piedi un bel programma per questa manifestazione dal grande futuro”, ha concluso Marchegiani, ricordando l’impegno già preso da tutte le parti politiche. In altre parole: Fanum Fortunae – La Fano dei Cesari durerà almeno altri due anni. Impossibile, ora, tirarsi indietro. A prescindere da chi vincerà le elezioni amministrative del 2019.

“Ci lavoriamo da oltre un anno – ha precisato il sindaco di Fano Massimo Seri – ed è normale che ci sia un po’ di preoccupazione dopo un lungo stop. Ma in città c’è grande attesa, ed è sorprendente la partecipazione da parte di associazioni e commercianti”, ha precisato Seri affermando che sono ben 210 le attività del centro storico che hanno deciso di dare una mano. Dato confermato anche dall’assessora alle attività economiche e produttive Carla Cecchetelli, che ha rimarcato la collaborazione di commercianti e quartieri. “Ci saranno anche delle pecche – ha poi concluso il sindaco -, perché sarà come una prima volta, ma la strada è quella giusta”. Già, una prima volta, perché il cartellone parla chiaro: non si tratterà di una semplice corsa delle bighe con qualcosa di romano attorno, ma di una rievocazione festosa – e dalla forte vocazione culturale - lunga una settimana.

Per arrivarci c’è voluto l’impegno di tanti, e non si deve credere che sia stato tutto improvvisato negli ultimi due mesi. A rimarcarlo è stato anche il presidente della Proloco di Fano Etienne Lucarelli. “Coroniamo il lavoro di anni – ha detto -, grazie soprattutto agli sforzi delle associazioni”. Stando alle sue previsioni, Fano verrà presa d’assalto e – soprattutto – cambierà volto. D’altronde che l’attesa sia tanta è dimostrato dal tanto – troppo? – lavoro attualmente sulle spalle delle sarte fanesi. “Non ce la fanno più”, ha detto Lucarelli scherzando. Pare, infatti, che siano tantissime le richieste arrivate nelle ultime settimane da parte di chi desidera un abito romano. Il presidente della Proloco ha poi concluso con una rassicurazione per gli animalisti, contrari allo sfruttamento dei cavalli per la corsa delle bighe. “Abbiamo chiamato in causa un’associazione di professionisti. Lavorano anche per la tv – ha detto -, e ci hanno garantito tutte le premure del caso”.








Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2018 alle 15:22 sul giornale del 02 luglio 2018 - 877 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, fano, redazione, Fano dei cesari, eventi, articolo, Simone Celli, spettacoliFanum Fortunae

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aV0h





logoEV
logoEV