Serfilippi: "Festa della Bandiera Blu per chi? C’è poco da festeggiare"

sassonia fano 2' di lettura Fano 15/06/2018 - Dopo l’ennesima mareggiata che ha colpito le concessioni balneari fanesi, interviene sul’argomento il consigliere Comunale Luca Serfilippi (Gruppo Indipendente), che si farà portavoce tramite un’interrogazione in consiglio comunale delle problematiche alle quali quest’amministrazione non è riuscita a dare risposta in questi anni.

L’assurdità di queste ore: da una parte l’amministrazione comunale che si loda per il mantenimento della Bandiera Blu, dall’altra le spiagge erose dal mare e i divieti di balneazione in diverse parti del lungomare (Arzilla, Ponte Sasso, Gimarra, ecc..). Sembra la scena di un film comico, ma invece è la realtà tragi-comica.
C’è poco da festeggiare, questa giunta abbia l’umiltà di chiedere scusa a tutti gli operatori che in queste ore stanno sistemando le spiagge che avete danneggiato in questi anni.

In che città vivono il PD e la maggioranza? Promettono scogliere da anni, le uniche che sono riusciti a realizzare è grazie ai fondi stanziati dalla giunta precedente. Purtroppo però il progetto che avevamo predisposto a Sassonia era quello di scogliere fino al porto e non fino all’Anfiteatro Rastatt.
Modificandolo hanno creato danni ad ulteriori tre concessioni (Bagni Carlo, Gabriele e Maurizio). Ora tentano da anni di rimediare al danno creatosi promettendo una scogliera dopo l’estate (in ritardo di un anno) e altre due forse entro giugno del prossimo anno (fondi e impegni di spesa solo nell’aria).

Ma a chi vogliono continuare a prendere in giro? Hanno preferito rialzare (quest’inverno) scogliere già presenti davanti alla pista dei go-kart (abbandonata da anni), quando invece ci sono stabilimenti balneari come Bagni Alda a Ponte Sasso, che di proprie spese ha predisposto un progetto preliminare per la protezione della spiaggia (anche lei gravemente colpita oggi).

Serve una politica attenta a chi dà lavoro nella nostra città, serve una politica lungimirante che non butta via i soldi in opere pubbliche di secondo livello (esempio 900.000 euro di abbellimento del Pincio quando c’era un progetto da 300.000 euro già pronto), ma che spenda i soldi di tutti noi per dare sviluppo economico.

Agli operatori balneari un appello – fate causa alla Regione e al Comune. Solo così potrete ottenere qualcosa, dopo anni di promesse non mantenute.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2018 alle 11:20 sul giornale del 16 giugno 2018 - 1042 letture

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