“L’anima altrove”, in anteprima le foto della mostra di Adriano Gamberini a Fano

4' di lettura Fano 14/06/2018 - Passa dentro l’obiettivo, e così si mette a nudo. È la natura umana, spogliata di ogni maschera da una macchina fotografica. Anzi, dall’occhio indagatore di chi sa cogliere l’essenza delle cose. Quello di un talento vero come Adriano Gamberini, autodidatta di Sant’Angelo in Vado ma residente a Fano da una vita. Scoperto da Dario Fo, finora aveva esposto un po’ ovunque tranne in quella che è diventata la sua città. Ora sta per colmare questa lacuna con “L’anima altrove”, intensa mostra fotografica aperta dal 16 giugno al 15 luglio a Palazzo Bracci Pagani.

Una porta lungo il corso di Fano. Basterà attraversarla, e come solito ci si ritroverà in un mondo fatto d’arte e di meraviglie. Il palazzo continua a dare lustro alla bellezza dando spazio alle opere di grandi creativi, e questa volta ha concesso all’artista di turno sia il seminterrato sia il piano superiore. Il presidente della Fondazione Carifano Fabio Tombari ha definito quella di Gamberini una mostra importantissima, anche perché la prima a carattere fotografico all’interno della residenza storica.

Gli organizzatori ci credono molto, tanto da inserire l’esposizione nel programma di Passaggi Festival. Le aspettative sono alte, e i 65 scatti scelti per l’occasione non le tradiranno di certo, con i loro luoghi lontani, i volti dei bambini in preghiera, i panorami sconfinati, le scene di vita quotidiana catturate nell’unicità di un momento irripetibile, le culture di posti per noi remoti, ma che per un mese diventeranno magicamente vicine. Il titolo è eloquente. Gamberini cattura l’anima delle cose, e da lontano - dall’”altrove” – le porta a noi. Per farlo ci vuole coraggio, parola dello storico Alberto Berardi, che ha sottolineato come il fotografo si sia evidentemente avventurato anche in luoghi pericolosi, per portare a casa scatti di rara intensità in grado di trasportare lo spettatore lì dove altrimenti non sarebbe mai arrivato.

A proposito di Berardi, con una battuta il sindaco di Fano Massimo Seri ha dato a lui la “colpa” del successo di Gamberini. Questo perché sarebbe stato nientemeno che Dario Fo a scoprirne la bravura – per poi definirlo una sorta di Marco Polo della fotografia -, proprio nel periodo in cui stava curando quel Carnevale sui generis che tutta Fano ancora ricorda. “Adriano stava lavorando in Provincia, quando un collega gli ha detto che Dario Fo lo stava cercando. Gamberini – ha raccontato il primo cittadino – pensava lo stesse prendendo in giro, invece quello era soltanto l’inizio di un grande percorso”.

Un tragitto che ora arriva a Fano, come una sorta di ritorno a casa. Ma il viaggio, finora, è stato lungo. Le foto di Gamberini sono già state esposte a Pesaro, Ancona, Tolentino, Bologna, Padova, Milano e persino a Stoccarda, senza dimenticare Cagli, dove ha vissuto fino al ’74. In queste città, citando le efficaci parole del sindaco, ha portato il “mondo in una stanza”, con i suoi “attimi rubati fatti di vita vera”. Altrettanto acute le osservazioni Berardi. “Nelle foto di Gamberini – ha detto - ci sono soltanto poveri, mai i ricchi. Forse perché il ricco si può difendere in mille modi, mentre il povero si difende soltanto con i colori”.

Lo stesso fotografo si è detto affascinato dalla natura umana, giustificando così l’esiguo numero di paesaggi ritratti. “Esploro le emozioni, cerco la spiritualità”, ha precisato l’autore degli scatti in mostra, sempre a caccia di tratti di umanità che poi ripropone senza mai speculare sulla compassione. “Le mie foto sono incontri di vita, ma soprattutto incontri con le emozioni, davanti alle quali mi sento come costretto a fermare certi momenti per sempre. A volte penso di non fotografare ciò che vedo, ma ciò che provo”, ha spiegato il fotografo. “Possiamo essere molto diversi per condizioni sociali, cultura, colore della pelle, tradizioni e religione, eppure siamo anche profondamente simili. Gioia e innocenza, amore e sofferenza, gioventù e vecchiaia, fatica e lavoro, guerra e pace: sono sentimenti, valori e condizioni che mettono in risalto più le somiglianze che le differenze della grande famiglia umana. È questo – ha concluso Gamberini -che vorrei regalare ai visitatori della mostra”.

Patrocinata dal Comune di Fano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, l’esposizione sarà a ingresso libero. Di seguito tutte le informazioni:
L’ANIMA ALTROVE
Mostra del fotografo Adriano Gamberini
Inaugurazione: sabato 16 giugno alle ore 18 30, Palazzo Bracci Pagani, c.so Matteotti, 97 Fano
Apertura: 16 giugno - 15 luglio
Orario visite: mar./ven. 21 – 24, sab./dom. 18 – 24
www.adrianogamberini.com | info@adrianogamberini.it | Cell: 349 8634359








Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2018 alle 19:55 sul giornale del 15 giugno 2018 - 1188 letture

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