Reparti, posti letto, servizi: ecco come l’ospedale unico cambierà il Santa Croce di Fano

ospedale santa croce fano 3' di lettura Fano 06/06/2018 - Pronto soccorso, chirurgia d’urgenza, numero di posti letto. Sono alcuni dei nodi principali che riguardano la sanità fanese, per la quale si auspica – o si teme, dipende dai soggetti – una rivoluzione. Sulla questione, nel tempo il dibattito cittadino si è fatto sempre più acceso. Al centro, le sorti del Santa Croce di Fano. Per il quale - con l’apertura dell’ospedale unico di Muraglia – cambieranno tante cose. Come? È tutto scritto nel protocollo d’intesa appena firmato da Regione e Comune.

Il Santa Croce continuerà a far parte dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, ma verrà inserito all’interno di un sistema che mira all’integrazione tra più strutture, compresa la clinica privata convenzionata di Chiaruccia. Nell’attuale nosocomio fanese saranno garantite le attività mediche specialistiche e diagnostiche di alto livello. Il pronto soccorso? Non si tocca. Continuerà ad accettare tutti i codici organizzati per colore, mentre la chirurgia d’urgenza resterà operativa 24 ore su 24. La struttura fanese contemplerà ancora i reparti di ortopedia, medicina, terapia intensiva e chirurgia (anche non d’urgenza). In sede anche la postazione dell’emergenza territoriale (Potes).

I sanitari del Santa Croce si occuperanno della stabilizzazione, cura ed eventuale centralizzazione di pazienti con patologie che richiedono interventi specifici. In sede si svolgeranno anche attività chirurgiche specialistiche programmate. Non mancheranno la lungodegenza post-acuzie e la riabilitazione. Garantito anche il servizio dialisi, oltre al day hospital di tipo oncologico, la specialistica ambulatoriale – tra cui è compresa la chirurgia -, il day surgery e la diagnostica di laboratorio.

Il Santa Croce sarà ancora un riferimento per chi necessita di tac, ecografie e altre attività diagnostiche per immagini, servizi che resteranno a supporto del pronto soccorso per tutti i pazienti, sia interni sia esterni. Il nuovo assetto prevede anche 80 nuovi posti letto per il territorio del Comune di Fano: a stabilirlo è proprio il protocollo, firmato dal sindaco di Fano Massimo Seri e dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Nella fattispecie, 40 saranno per l’Rsa, 20 per le cure intermedie e 20 per le residenze protette per demenze.

E la viabilità? D’altronde il punto focale della rivoluzione sanitaria è la creazione del famoso ospedale unico di Muraglia, e i fanesi – ma non solo loro – hanno sempre fatto presente la necessità di creare nuovi collegamenti stradali. Ecco perché la Regione si è impegnata a raggiungere una soluzione concreta in tal senso. Perché – come già ribadito da tanti – la statale adriatica non può di certo bastare. Al Comune di Fano, intanto, vengono destinati 20 milioni di euro per intervenire sulla viabilità già presente. Soldi che arrivano direttamente dal Fondo per lo sviluppo e la coesione regionale, utili per investimenti che dovranno contribuire a rendere più sostenibile la rivoluzione sanitaria che andrà in scena a Fano dopo l’apertura del nuovo ospedale unico.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2018 alle 06:40 sul giornale del 07 giugno 2018 - 2205 letture

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