I Bambini delle fate: un nuovo modo di fare sociale

2' di lettura Fano 04/06/2018 - I Bambini delle Fate è un'impresa sociale che dal 2005 si occupa di comunicazione e raccolta fondi. Lavoriamo in maniera strutturata in particolare con organizzazioni locali no profit per assicurare sostegno economico a porgetti e percorsi di inclusione sociale, a beneficio di bambini e ragazzi con autismo e altre diversità.

Vogliamo diffondere una "visione altra" di ogni forma di diversità: senza negare o minimizzare il peso delle sfide e fatiche quotidiane, per noi è fondamentale raccontare "con viso sorridente" il potenziale dei ragazzi e la grande forza delle loro famiglie. Coinvolgiamo attivamente gli imprenditori e i cittadini di ogni provincia italiana "affinchè adottino a vicinanza" un progetto di inclusione...e mai un bambino disabile. Il progetto è stato avviato nel 2005 da Franco Antonello che da anni lotta insieme al figlio Andrea, cui all'età di due anni fu diagnosticato l'autismo. Da allora l'impre sociale si è radicata in tutta Italia aiutando le famiglie con questa disabilità.

A Fano il progetto si chiama "Fano in Blu" e ha lo scopo di creare un servizio pomeridiano di terapia cognitivo-comportamentale con metodo ABA destinato prioritariamente a bambini e ragazzi con autismo in età prescolare e scolare (2-16 anni). Il progetto prevede di allestire in un'unità immobiliare quattro aule per il lavoto individualizzato, in modo che risulti rassicurante ma allo stesso tempo stimolante per i piccoli utenti, con possibilità si interazione guidata nel piccolo gruppo ed ingaggiare un numero sufficiente di educatori formati per l'erogazione del trattamento. Offrirà un intervento intensivo e mirato nel periodo post scolastico, ai bambini e alle loro famiglie (con possibilità per i piccolissimi di usufruirne anche al mattino).
Diventerà occasione di conoscenza, incontro, scambio per le famiglie di bambini/ragazzi. Sarà disponibile una vasta scelta di attrezzature e materiali di lavoro specializzati ma anche la possibilità di realizzarne di nuovi.

Queste le attività svolte:
a) Attività educativa cognitico-comportamentale: è previsto un lavoro intensivo con i bambini, nella fascia oraria 14-19, con scelta dei turni da concordare tra la famiglia e l'operatore;
b) Attività di formazione degli educatori: si perevede di poter assicurare una supervisione mensile per ciascun utente. La formazione ha l'obiettivo di aumentare le competenze relative al metodo ABA degli operatori che operano con l'autismo;
c) Gruppi di Parola: attività di sostegno alla genitorialità: il progetto prevede, quale elemento innovativo, che i genitori dei bambini frequentanti usufruiscano nella struttura di una consulenza psicologica di gruppo relativa alla genitorialità.

Ad oggi Fano in Blu aiuta 38 famiglie grazie al contributo di 30 sostenitori. Se anche tu vuoi dare il tuo contributo contatta il responsabile Marche Michele Silvestroni 339/4262171






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2018 alle 09:23 sul giornale del 05 giugno 2018 - 1701 letture

In questo articolo si parla di Luisa Del Sorbo

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