5 giugno tragico per la sanità a Fano e nelle zone limitrofe

sanità 4' di lettura Fano 04/06/2018 - Il Comitato Provinciale Pro Ospedali Pubblici invita ardentemente il Sindaco di Fano Massimo Seri, a non firmare il protocollo d’intesa capestro che portera’ secondo noi, alla consacrazione della chiusura dell’Ospedale Santa Croce di Fano, che non sara’ piu’ classificato come Ospedale, dopo la realizzazione dell’Ospedale Unico a Pesaro, ma sara’ considerato, come letto su stampa, uno “Stabilimento dell’Azienda Marche Nord di….Muraglia”.

BASTEREBBE CIO’, PER I FANESI, PER NON FAR PARTIRE SERI DA FANO AD ANCONA, NELLA GIORNATA DI OGGI 5 GIUGNO 2018, giornata altrimenti tragica nella storia sanitaria fanese. Non stiamo qui a spiegare i vitali servizi ospedalieri e specializzazioni che sono stati o che verranno tagliati a Fano, dato che lo hanno fatto in abbondanza alcune forze e consiglieri della opposizione fanese, guarda caso, in particolare aderenti a quel famoso ed intelligentissimo “Patto di Piagge” dei 13 Sindaci che contestano Ceriscioli e le politiche sanitarie dissennate del PD, UDC e SOCIALISTI nelle Marche. E vorremmo citare (escludendo una parte della Destra Fanese, su tal tema,svogliata ed in fase profondamente sopita e mai interessata al Patto di Piagge)i soli encomiabili, nella doverosa lotta politica sulla sanita’ , in Luca Serfilippi, nel Movimento 5 Stelle ed ultimamente, per la sua a grande chiarezza, costanza, passione e grinta, il Responsabile di Fratelli d’Italia Stefano Pollegioni che ha urlato ripetutamente, quasi ogni giorno, al Sindaco di Fano Seri di fermarsi, di non andare ad Ancona a firmare quel protocollo d’intesa,considerato anche da noi capestro e che nulla e nessuno obbliga, tra l’altro, a rispettare, pur in quelle ambiguita’.

I precedenti clamorosi di mancato rispetto di promesse ed intese dirette od indirette sono noti in parte del territorio, e vogliamo segnalare, ad esempio, promesse, anche esse firmate, fatte a Partiti di Fossombrone dal Precedente Assessore PD Mezzolani e mai realizzate, ed , ancora peggio, a delibere e comunicati ufficiali di impegno della Giunta Ceriscioli , mai portati a realizzazione proprio a Fossombrone.Se non si rispettano categoricamente le Delibere di Giunta Regionale, come si puo’ pensare che vengano onorati dei pur pessimi e labili “protocolli d’intesa?? Siamo convinti che i fanesi siano tutt’altro che allocchi!! Veniamo a sapere, inoltre, che il Sindaco Seri potrebbe non essere presente alla Conferenza dei Sindaci dell’11 Giugno ad Urbino per “irrevocabili impegni”. Noi non ci crediamo a questa voce, perche’, trattandosi ad Urbino, quel giorno, di richieste POLITICAMENTE VITALI anche per Fano ( i Sindaci del Patto di Piagge , con in testa Baldelli di Pergola e Bonci di Fossombrone,chiedono per Fano, contrariamente al protocollo d’intesa Seri/Ceriscioli, assolutamente la non chiusura dell’Ospedale Santa Croce , ma, oltretutto, il suo potenziamento ad Ospedale di 2° Livello, che e’ il massimo grado di operativita’possibile, oltre alla riapertura dei 3 Ospedali chiusi per sgravare il caos attuale gravante anche nella struttura fanese), il Primo Cittadino Seri DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE PRESENTE AD URBINO!

A meno di eccezionalita’pubblicamente ed ufficialmente ben giustificate.In questo caso ci aspettiamo il DELEGATO!Se non vi fosse questo suo delegato l’11 Giugno alla Conferenza dei Sindaci, sarebbe veramente il massimo. Oltretutto, di altrettanto gravissimo per Fano, si prevede che il Sindaco di Urbino, in tale Conferenza con la presenza annunciata di Ceriscioli , proporra’ di trasferire l’Area Vasta Amministrativa(140 persone, un’autentico gioiellino di indotto per Fano)da Fano ad Urbino, e l’assenza eventuale di rappresentati istituzionali di Fano per respingere tale emersa furberia, sarebbe il colmo!!! Il nostro Comitato Provinciale e’ perfettamenta d’accordo SOLO sull’intesa ristretta di Sindaci delegati dalla Conferenza del 14 Dicembre 2017; intesa raggiunta il 29 Dicembre stesso anno(Assente ingiustificato Seri) che prevedeva l’affossamento dell’Ospedale Unico, con il S.Salvatore ed il Santa Croce di Fano, come Ospedali autonomi di 2°Livello, gli Ospedali di Urbino e Pergola come Ospedali autonomi di 1° Livello, ed i tre Ospedali chiusi di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro come Ospedali Base da riaprire, al fine di essere Ospedali Pubblici filtro per i 4 maggiori.

Ci danno certezza , ora, che tale accordo di fine 2017, dopo 6 mesi, e’ stato dal Presidente Gambini e valvassini, in parti fondamentali, furbescamente stravolto, e verra’ portata tutt’altra cosa in Conferenza dei Sindaci l’11 Giugno, con il risucchio dell’Ospedale Santa Croce dal rinato Ospedale Unico di Muraglia e, il “golpe” dell’area Vasta Amministrativa da Fano ad Urbino. BEH!! Un ko totale anche per la citta’ della Fortuna, La terza delle Marche!!


da Comitato Pro Ospedale di Rete San Sabino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2018 alle 14:39 sul giornale del 05 giugno 2018 - 2265 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, Comitato Pro Ospedale di Rete San Sabino

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