M5S sul piano d’ambito provinciale di gestione dei rifiuti: "Qual è la posizione del Comune?"

rifiuti 26/05/2018 - I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Giovanni Fontana hanno presentato una interrogazione sulla posizione del Comune in merigo al piano d’ambito provinciale di gestione dei rifiuti.

I sottoscritti Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Giovanni Fontana, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano, Premesso:
a) che in data 07 luglio 2017 la Regione ha inviato all’Assemblea Territoriale d’Ambito (A.T.A.) n. 1 le sue osservazioni in merito alla verifica di pertinenza e di congruità effettuata sul documento preliminare del piano d’ambito provinciale di gestione dei rifiuti;
b) che la Regione ha rilevato che in diversi punti il documento preliminare del piano d’ambito provinciale non è conforme al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti;
c) che in particolare la Regione chiede di riesaminare il piano d’ambito provinciale ove prevede un consistente investimento in un impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti indifferenziati da costruirsi a Tavullia, dalla capacità di trattamento di 100.000 ton./anno, in quanto è ritenuto sovradimensionato rispetto alle esigenze d'ambito e non coerente con una politica virtuosa di incremento della raccolta differenziata domiciliare e con le linee guida previste nel Piano Regionale (che considerano invece adeguato al servizio della Provincia un impianto da 65.000 ton./anno, quantità che include un margine del 15% rispetto al fabbisogno programmatico a regime nell’anno 2020).
d) che per finanziare un impianto TMB di tali dimensioni, il piano dell’A.T.A. provinciale prevede un’accelerazione dello sfruttamento economico delle discariche di Tavullia (Ca’ Asprete) e di Urbino (Ca’ Lucio) mediante l’integrazione del conferimento dei rifiuti urbani con un massiccio conferimento di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da fuori provincia e fuori regione, e quindi con la chiusura anticipata delle due discariche rispetto alle durate programmate, che nel piano provinciale vengono ora dichiarate “non strategiche”.
e) che al contrario il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti considera strategiche le discariche di Tavullia e Urbino, le quali, insieme a quella di Fano (Monteschiantello), “devono mantenere la concorrenza al soddisfacimento del fabbisogno di smaltimento di rifiuti urbani a livello di A.T.O. e, auspicabilmente, a livello regionale, al fine di evitare impegno di nuovo territorio”.

Considerato
che questa proposta di piano d’ambito provinciale, con un impianto T.M.B. così sovradimensionato e con il conseguente accelerato sfruttamento economico delle discariche di Tavullia e di Urbino mediante il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da fuori provincia e fuori regione, è funzionale solo agli interessi di Marche Multiservizi ed Hera Spa, che incrementerebbero i propri ricavi, anche se in un secondo tempo visto che il progetto è modulare, con la produzione di CSS (combustibile solido secondario), a danno degli interessi dei cittadini della Provincia che vedrebbero drasticamente diminuita la vita residua delle proprie discariche;
che la questione sollevata è determinante per gli interessi del Comune di Fano, perché dopo la chiusura anticipata delle discariche di Tavullia ed Urbino, prevista nel piano provinciale rispettivamente tra 10 e 5 anni, la discarica di Monteschiantello rimarrebbe l’unica discarica d’ambito con una capacità residua significativa. Pertanto il piano d’ambito provinciale prevede che le esigenze di smaltimento a livello provinciale dei rifiuti urbani in uscita dal TMB verrebbe concentrato tutto sulla nostra discarica, che diventerebbe l’immondezzaio di tutta la provincia e vedrebbe drasticamente diminuita la sua durata residua;

interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
1. se non ritiene che il piano d’ambito provinciale che si prospetta sia lesivo degli interessi primari in materia ambientale della comunità che codesta amministrazione dovrebbe proteggere, prevalenti rispetto alle logiche di sfruttamento meramente economico e di breve respiro temporale che ispirano il documento preliminare del piano d’ambito provinciale;
2. chi ha rappresentato il Comune di Fano nella riunione di un gruppo ristretto di 10 sindaci del 23.05.2018 dove si è discusso del giudizio di non conformità espresso dalla Regione sul piano d’ambito provinciale;
3. che deliberazioni sono state prese e quale posizione è stata assunta dal Comune di Fano;
4. se non ritiene che temi così importanti per gli interessi della comunità debbano essere discussi in un dibattito consiliare, nel rispetto della trasparenza e della democrazia, prima di essere oggetto di decisioni che impegnano il Comune nei rapporti con l’ambito territoriale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2018 alle 12:33 sul giornale del 28 maggio 2018 - 400 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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