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Taglio dell’erba, quando i cittadini collaborano: il racconto di una residente del centro [FOTO]

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Non solo polemiche, non solo filmati virali che "agitano" i social, ma anche esempi virtuosi. Al centro del dibattito ancora il verde pubblico. L'amministrazione comunale ha di recente chiesto collaborazione ai cittadini, invitandoli a pulire l'erba di fronte alle loro abitazioni. Pena: una possibile sanzione. E c'è chi ha mosso una guerra ideologica al Comune, e chi, invece - come dimostrano queste foto - ha preferito dare una mano.

LEGGI L'INVITO AI CITTADINI PER UN MIGLIOR VERDE PUBBLICO

Via Alavolini, in pieno centro storico. Qui, qualche giorno fa, gli agenti della municipale sono passati per chiedere ai residenti un aiuto. Ai lati delle strade l’erba era particolarmente alta. Le rastrelliere per le biciclette quasi non si vedevano più. Una fanese che abita proprio in quella via - sempre attraverso i gruppi locali di Facebook - ha fatto sapere che appena il giorno seguente, dopo essersi rimboccati le maniche, era già stato tutto tagliato. Al ritorno della polizia locale non sono mancati i ringraziamenti. La residente ha comunque segnalato la mancata pulizia da parte del Comune del guano presente sulla pavimentazione di vicolo Alavolini.

Nell’ultima settimana la cura del verde è diventata una sorta di caso mediatico. Tutto è cominciato con il filmato pubblicato su Facebook da Alberto Campisi, un ragazzo del centro che non ha gradito i ripetuti inviti degli agenti che lo avevano esortato a togliere l’erbetta di fronte casa sua.

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Poi la replica del sindaco Massimo Seri, anche a fronte dei tanti commenti ostili che ne sono seguiti. Sul piatto sono finite le stesse parole di Campisi, ma anche quelle dei tanti che sono intervenuti in risposta al suo post. Perché – va ricordato – c’è stato anche chi si è lasciato andare a offese personali con tanto di nome e cognome dei destinatari. Nel mirino dei riottosi dalla tastiera facile soprattutto la polizia locale. Che però - come ribadito nei giorni scorsi dalla comandante Anna Rita Montagna - non sta facendo altro che il suo lavoro: dare seguito alle direttive della giunta, che ha messo il decoro urbano tra le sue priorità. Nel suo intervento, il primo cittadino non aveva escluso eventuali querele.

LEGGI LA REPLICA DEL SINDACO E DELLA POLIZIA LOCALE

Infine la ribattuta del ragazzo, con un secondo filmato in cui si è dichiarato estraneo agli insulti e, di conseguenza, si è detto non intenzionato a chiedere scusa.

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Il ping-pong sembra essersi fermato, ma quella che appare come poco più che una chiacchiera da bar ha finito per “aizzare” il popolo dei social. C’è chi solidarizza con il ragazzo, chi continua a lanciare accuse, e chi crede non sia questo il modo di reagire a un problema collettivo come quello del verde pubblico. I numeri, però, parlano chiaro: sono ancora pari a zero i verbali emessi nei confronti di chi non ha estirpato l’erba da di fronte casa propria. Tanto rumore per nulla. Ma la battaglia ideologica sul decoro urbano rischia di non fermarsi qui.





Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2018 alle 14:43 sul giornale del 19 maggio 2018 - 1836 letture