Acli: "L'ambito sociale 6 verso un percorso di comunità"

2' di lettura Fano 11/05/2018 - L’ambito Sociale 6 ha iniziato un percorso fortemente centrato su il Welfare di Comunità che da tempo il Terzo Settore si auspicava. Dopo una fase complessa che è servita per risistemare il pregresso, l’Ambito Sociale sta diventando un esempio di politiche pubbliche finalizzate al sistema sociale per tutta la Regione Marche.

Regione che intende a breve proporre il nuovo Piano Sociale che speriamo si integri con quello Sanitario, e che ha posto tra i suoi obiettivi, finalmente, la riduzione degli ambiti sociali da 23 a 18 facendoli coincidere con i distretti sanitari. Siamo ad una svolta strategica che andrà a coincidere con la riforma del Terzo Settore, sulla quale stiamo lavorando come organizzazioni di volontariato, di promozione sociale e della cooperazione sociale. Quindi chiediamo ai nostri decisori politici i Sindaci di mettersi con noi attorno ad un tavolo assieme anche alle organizzazioni sindacali, al fine di analizzare e verificare partendo dal basso, come accorpare al meglio su area vasta l’Ambito Sociale 6 che fin dalla sua costituzione ha di fatto una criticità territoriale squilibrata tra costa ed entroterra.

Non è più funzionale, proprio partendo dalla considerazione che Fano comune capofila, che l’Ambito sia accorpato con comuni distanti e di fatto montani che non hanno certamente le stesse esigenze di domanda e di risposta ai bisogni che invece hanno i comuni costieri e collinari. E’ da tempo che evidenziamo assieme anche ai sindacati questo problema, ora chiediamo che con l’accorpamento chiesto dalla Regione Marche e centrato anche per rimettere in sesto una sanità territoriale importantissima nell’equilibrio da trovarsi tra ospedale e distretto, si passi ai fatti. Fano deve trovare la sua compensazione con i comuni limitrofi costieri sulla vallata del Metauro e lasciare ad una aggregazione montana quelli dell’alta valle del Cesano.

Infine chiediamo ai Sindaci che si decidano, ormai siamo in forte ritardo,a dare all’Ambito la gestione associata dei servizi, l’Ambito Sociale gestisce budget con trasferimenti della Regione e dei Fondi Europei così elevati che non riesce con la sua organizzazione a portare a compimento quelle economie di scala necessarie per una efficacia risposta ai bisogni, a cominciare dal REI che è di fatto una importante risposta strutturale alla povertà nell’intero nostro Paese. Non c’è più tempo da perdere, scelgano i Sindaci il “contenitore” migliore, l’azienda dei servizi alle persona, il consorzio dei servizi sociali ma lo facciano, siamo ormai alle soglie di una scadenza elettorale che riguarderà quasi tutti comuni nel 2019, lo facciano per tempo e diano alle prossime amministrazioni un sistema socio-sanitario in grado di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini specialmente a quelle categorie che sono più in difficoltà.

Maurizio Tomassini Presidente
ACLI Marche
Direttivo Forum Terzo Settore Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2018 alle 11:37 sul giornale del 12 maggio 2018 - 337 letture

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