Fano Città Ideale: "Carosello sanità, è tornato Tacabanda"

sanità 2' di lettura Fano 28/04/2018 - Con la Delibera Regionale 523, con cui si approva il protocollo di Intesa tra il Comune di Fano e la Regione Marche, siamo arrivati ad un passo dalla fine dell’Ospedale Santa Croce.

Ma finalmente la devastazione della sanità fanese ha un responsabile, un nome e un volto che da giorni si presenta sulla stampa e sui social come il regista del colpo finale assestato all’Ospedale Santa Croce, una specie di Richelieu della politica provinciale. E invece di dichiarare il reale stato di fatto della situazione, il sig. Minardi continua ad esaltare il proprio operato con toni trionfalistici, proclamandosi come l’artefice massimo dell’intera operazione e svendendo come “successo” quello che di fatto è una sconfitta; anzi preso dalla foga vuole diventare agli occhi di tutti come l’unico protagonista dell’intera vicenda, e nel volersi accollare tutti i meriti non si accorge che sta annullando le responsabilità altrui; così presto dovrà assumersi di fronte alla città tutte le responsabilità delle inefficienze e delle ingiustizie sociali di questo delirante progetto, non solo le sue ma anche quelle di chi, nel corso degli ultimi 20 anni, ha progressivamente e scientificamente lavorato per produrre lo sfacelo che oggi abbiamo davanti ai nostri occhi.

Le sue dichiarazioni rappresentano la prova concreta che la costruzione di quello che di fatto sarà il nuovo Ospedale di Pesaro e la conseguente chiusura dei reparti dell’Ospedale di Fano non avrebbero mai potuto aver luogo senza la complicità locale dei principali esponenti del PD, che oggi finalmente si dichiarano e vengono allo scoperto. Non un ruolo di gregari, quindi, per i vertici del PD fanese, ma un compito di protagonisti e di comprimari del PD regionale in quella che passerà alla storia come “la fine dell’ospedale Santa Croce”. Con chissà quali vantaggi personali, ci chiediamo. Perché sicuramente ai cittadini fanesi di vantaggi reali non ne verranno. In tutta questa vicenda il Sindaco Seri è compresso tra due fronti: da un lato le mille voci della città che condividono la stessa preoccupazione e lo stesso sconcerto rispetto all’intera vicenda, un appello a non cedere che attraversa trasversalmente tutte le aree politiche; si aggiunga poi la delusione sempre più diffusa di quanti si sentono traditi da questa amministrazione, per l’assenza di quello spirito “sociale” che questa maggioranza avrebbe invece dovuto garantire in rispetto dei valori ideali a cui dice di ispirarsi.

Sull’altro fronte il Sindaco viene continuamente spinto e sollecitato dai vertici del PD (fanese e non) a firmare in fretta il protocollo di intesa, quasi fosse in scadenza una cambiale, insieme al tentativo di creare nell’opinione pubblica l’illusione della scelta di buon governo. Tentativo vano, perché i fanesi hanno mille difetti, ma non sono fessi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2018 alle 09:16 sul giornale del 30 aprile 2018 - 348 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, fano città ideale

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