M5S: "Ecco le mezze verità sulla sanità"

sanità 2' di lettura Fano 27/04/2018 - I nostri amministratori locali e regionali si elogiano da soli perché la Giunta Ceriscioli ha approvato il protocollo di intesa che prevede il forte ridimensionamento del Santa Croce, senza neppure una menzione esplicita della chirurgia d’urgenza più volte promessa dal Sindaco Seri, e la contestuale realizzazione della clinica privata a Chiaruccia, di cui però ad oggi non vi è traccia.

Peccato che, allo stesso tempo, tacciano di un altro importante atto, votato nella stessa seduta dalla giunta regionale, che forse ha il pregio di svelare quale sia la vera posta in gioco nella partita sull’offerta sanitaria del nostro territorio. La commissione sanità del consiglio regionale, infatti, si dovrà pronunciare su una proposta di delibera che finalmente prevede il reintegro di 50 posti letto per acuti nell’Area Vasta 1, destinati alla specialità più colpita dalla mobilità passiva extraregionale, cioè ortopedia, senza tuttavia specificare dove saranno implementati (si parla di una “struttura da individuare”).

Se si volesse essere maliziosi, non si potrebbe fare a meno di osservare che si tratta proprio di quel reparto e di quei numeri che vengono prospettati per la nuova clinica privata. Tra l’altro, nel conteggio è compresa anche la riabilitazione, nonostante il Decreto Balduzzi non la annoveri tra le acuzie. La decisione di recuperare almeno in parte questi posti letto si è resa necessaria dopo che la Regione stessa si è improvvisamente accorta di aver esagerato con i tagli degli scorsi anni, tra cui spiccava quello di 99 posti letto pubblici per acuti nella nostra provincia, che già risultava tra le più penalizzate delle Marche, senza contare le riduzioni che potrebbero conseguire all’entrata in funzione del nuovo ospedale di Muraglia.

Non si rinviene traccia, invece, delle ragioni che costringerebbero a regalare questi posti al privato (leggi: clinica di Chiaruccia) piuttosto che restituirli al pubblico (a cui erano stati sottratti), scelta che noi auspichiamo e su cui chiediamo sia fatta il prima possibile chiarezza. Se i nostri sospetti si rivelassero fondati, vista la modalità con cui la delibera è stata licenziata e taciuta, verrebbe ulteriormente confermata la nostra tesi, stavolta con i crismi dell’ufficialità: al contrario di quanto affermano i nostri amministratori, che parlano di una sanità privata “complementare” al pubblico, nell’Area Vasta 1 si starebbe procedendo spediti verso una vera e propria sostituzione, che farà schizzare a livelli mai visti l’incidenza dei privati nel nostro territorio provinciale. A questo punto ci chiediamo come la maggioranza che governa Fano possa rimanere ancora silente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2018 alle 18:45 sul giornale del 28 aprile 2018 - 505 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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