Ottanta crocifissi per la scuola pubblica? Ecco la soluzione!

1' di lettura Fano 19/04/2018 - Il Consiglio comunale di Fano, sollecitato da mozione di UdC (Unione di centro) et c., ha approvato l’apposizione dei crocefissi che un accesso agli atti presentato da UdC et c. denuncia come mancanti nelle aule pubbliche di ogni ordine e grado.

Questa importante iniziativa, atta a rimarcare la presenza dei “valori cristiani” soprattutto nell’arredo dei luoghi pubblici (il Regio decreto prescriveva anche il ritratto del Re ma ormai Filibertuccio non piace più a nessuno), rischia però di far pagare al contribuente il costo di oltre ottanta crocefissi. La soluzione? Si pensava di addebitare il costo nei BONUS degli insegnanti ma i malumori hanno consigliato una soluzione ancora più calzante per la rappresentazione degli interessi, fortemente culturali e spirituali, in essere. La rendiamo disponibile qui per chi volesse già applicarsi al ritaglio.

Del resto, la laicità dello Stato non implica mica cancellare le tradizioni e la buona volontà di bricolage, no? Voi dite: c’è già lo studio della filosofia, della storia dell’arte, e anche l’ora di religione facoltativa, ecc. ecc., evidentemente non basta! UdC e c., fortemente rattristati dalla scelta di Salvini di denunciare il prete che ha detto che lui non sarebbe “evangelico”, vogliono dimostrare al contrario il loro impegno. Questo Do It Yourself potrà coinvolgere nella scelta anche studenti, insegnanti, presidi e genitori, i quali si sentiranno così attori in prima persona nelle scelte “simboliche” di arredo della classe dei figli!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2018 alle 22:53 sul giornale del 20 aprile 2018 - 574 letture

In questo articolo si parla di politica, unione di centro

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