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Incontro in notturna e poi tutti in sella (ma senza fretta): la Randonnée sbarca a Fano

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Non è una competizione, eppure è anche una delle gare più dure. Perché l’avversario è soltanto uno: se stessi. La Randonnée è una sfida che non ammette alibi, un modo per misurarsi con i propri limiti e, possibilmente, superarli. Come? Montando in sella alla propria bicicletta e, come dice il motto di chi è già appassionato, pedalare né troppo piano né troppo forte, ma di certo lontano. Non a caso, la prima Randonnée di Fano – inserita nel programma della 10^ edizione del “Mediofondo Città della Fortuna” della Società Ciclistica Fanese - prevede due possibilità: i 300 e i 200 chilometri. Per il tragitto più lungo il tempo stimato è di circa venti ore. Se non è una sfida questa, probabilmente poche cose lo sono.

L’assessore allo sport Caterina Del Bianco ha fatto sapere che è soltanto l’anteprima di una stagione molto attiva sotto il profilo sportivo. Fondamentale la partecipazione: in questo caso sono attesi in città più di seicento ciclisti amatoriali che potranno ammirare le bellezze di Fano e non solo. Ma che dovranno anche rispettare un diktat vero e proprio. Non potranno pedalare a un’andatura inferiore ai 15 km/h, ma nemmeno superare i 30. Pena l’esclusione. La velocità media verrà calcolata già durante i diversi step, nei bar e negli appositi gazebo piazzati lungo il tragitto. Non conta chi arriva primo, basta arrivare. E guai a definirla una gara di resistenza: lo scopo è dare sfogo al proprio amore per la bicicletta. E ammirare il panorama, gentilmente offerto dalla stessa Fano, ma anche da Urbino (con i torrioni di Palazzo Ducale), Carpegna (rievocando il mito intramontabile di Marco Pantani) e il Furlo, che dopo un lungo periodo di chiusura tornerà accessibile proprio alla vigilia di questa manifestazione così atipica.

Per i 300 chilometri è prevista una suggestiva partenza in notturna, fissata per sabato 21 da Piazza XX Settembre tra le 22 e le 23. Chi preferirà i 200 dovrà rinunciare al passaggio in Carpegna, e tenersi pronto a salire in sella domenica mattina. Per il tragitto più lungo sono previsti circa 45 partecipanti, e nel dettaglio – oltre alle località già elencate - toccheranno anche Sant’Angelo in Lizzola, Colbordolo, Macerata Feltria, Frontino, Piandimeleto, Urbania, Piobbico, Apecchio, Cagli, e Orciano. Sono poco meno di 60, invece, i cicloamatori attesi per la corsa più breve, il cui tempo previsto è di circa dodici ore.

È la prima iniziativa del genere organizzata nelle Marche. “L’Italia è al quinto posto come numero di praticanti, mentre i primi al mondo sono i giapponesi. Ed è un peccato, perché questo è anche un modo per mostrare ciò che di bello abbiamo nel nostro territorio. Si attiverebbe un passaparola che farebbe certamente bene al turismo”. A dirlo non è stato il sindaco, né un assessore, ma Giuseppe Leone, tesserato della società sportiva che promuove l’evento, nonché grande appassionato di Randonnée e dintorni. Leone ha poi ricordato che l'obiettivo è arrivare in fondo divertendosi, e che a tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione contenente la gigantografia di un francobollo del 1973. L’immagine raffigura la fontana di Piazza XX Settembre, ed è stata realizzata dal fanese Eros Donnini, scomparso lo scorso anno.

Quest’anno la Randonnée rischia di rubare giustamente la scena, ma va detto che il “Mediofondo Città della Fortuna” mantiene, in parallelo, anche la sua formula più classica, per chi preferisce percorrere l’itinerario che prevede il passaggio a Fenile, Santa Maria dell’Arzilla, Villagrande, Mombaroccio, Beato Sante, Cartoceto, Calcinelli, Villanova, Orciano e San Costanzo, con arrivo al Pesceazzurro giusto in tempo per il Pasta Party finale. I 500 cicloamatori previsti partiranno intorno alle 7 30 di domenica 22 aprile da Piazza XX Settembre, e potranno scegliere, anche in questo caso, tra due itinerari di diversa lunghezza.





Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2018 alle 18:58 sul giornale del 20 aprile 2018 - 635 letture