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Le ragazze volano più in alto. Corso di cultura aeronautica: Cecilia Casarini è la prima classificata [FOTO]

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L’avevano detto: attenti alle ragazze. Sono loro, spesso, a primeggiare in queste cose. Detto fatto, la profezia si è avverata. Alla fine del Corso di cultura aeronautica 2018, sul gradino più alto del podio c’è salita una “lei”. Si chiama Cecilia Casarini. Insieme ad altri 272 studenti – di età compresa tra i 16 e i 20 anni - ha imparato i rudimenti della fisica e quelli del volo, poi ha pilotato un vero monomotore. Per un quarto d’ora. Punteggio alla mano, Cecilia si è dimostrata la migliore. Insieme a Marco Conenna, secondo classificato, durante l’estate trascorreranno due settimane a Guidonia insieme ai militari del 60° Stormo, dove impareranno a volare su un aliante.


Medaglia di bronzo per Claudio Costantini. La top ten prosegue, nell’ordine, con Nicole Marzi, Rebecca Lanci, Martina Bertozzi e Giovanni Rondina (ex aequo), Flavia Morelli ed Alessandro Storaci (ex aequo), Luca Morbidelli, Ludovica Mei, Elisa Ciancamerla e Giuseppe Poderi (ex aequo). Ma guai a definirlo un contest. Non si è trattato di un becero talent show. L’esperienza in palio era ghiotta, sì, ma quel che conta è che nelle ultime due settimane i ragazzi e le ragazze abbiano preso parte a una piccola grande scuola di vita. “Durante quei quindici minuti di volo ho visto soltanto sorrisi. Non conosco l’esatta formula matematica, ma possiamo dire che ci siano state mille ore di sorrisi prodotti”: sono le parole del comandante del gruppo volo a vela del 60° Stormo di Guidonia, il tenente colonnello Antonio Russo, che ha inaugurato le premiazioni al Teatro della Fortuna. Ed eccola, la scuola di vita: imparare a studiare per un obiettivo, impegnarsi per qualcosa di stimolante. Di divertente. E che per questo fa sorridere.

Russo ha espresso la propria soddisfazione e quella di tutti gli organizzatori. “Questo risultato – ha detto - non sarebbe stato possibile senza gli uomini e le donne dell’aeronautica militare, venticinque persone che si sono impegnate a fondo”. Il comandante ha poi ringraziato l’Aero Club Fano per il supporto dato. Al Teatro della Fortuna erano presenti anche il prefetto Carla Cincarilli e il sindaco di Fano Massimo Seri, oltre ai partecipanti e a un buon numero di famiglie. “Ho visto da vicino la gioia di questi ragazzi – ha detto il primo cittadino -, e sono contento perché Fano è molto sensibile al mondo del volo”.

Marcella Tinazzi, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, si è rivolta ai giovani presenti cercando di catturare l’essenza dell’iniziativa. “Vorremmo darvi radici e ali. Quest’ultime rappresentano l’orizzonte del nuovo. E questa volta non sono state ali metaforiche, ma ali vere. L’esperienza fatta in queste due settimane è qualcosa che può segnare. La conoscenza della cultura aeronautica – ha concluso - è un dono straordinario”. A corredo della cerimonia di premiazione, è stato proiettato il video realizzato dal maresciallo dell’aeronautica Santino Parente. Una sintesi visiva di ciò che hanno fatto i ragazzi dal 12 al 22 marzo.

I freddi numeri offrono uno spaccato di queste due settimane di lezioni sui generis. Si potrebbe parlare dei 115 decolli, delle 345 persone portate a bordo per sorvolare sulla città, delle quasi 100 ore di volo effettuate. Ma tutto questo non renderebbe l’idea delle emozioni provate, dell’impegno dei ragazzi che hanno voluto mettersi alla prova (tutti i candidati si erano proposti volontariamente) e che hanno tentato di scoprire un proprio talento. Al di là della top ten, tutti vanno premiati per lo spirito d’iniziativa. Per aver perseguito un’idea, una potenziale passione. Quella per il volo. Tutti si portano a casa un diploma – che verrà consegnato la prossima settimana -, ma soprattutto il ricordo di un brivido. Dell’entusiasmo di poter guardare il mondo con il naso all’ingiù. E con in mano la cloche di un Siai S208.


(Foto del Maresciallo Giordano Paletti)





Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2018 alle 00:07 sul giornale del 24 marzo 2018 - 1445 letture