Salvezza, missione possibile. L’Alma Juventus ingaggia il centrocampista Gennaro Troianiello e va a caccia di punti

21/02/2018 - Un uomo in più e una mentalità vincente. Sono queste le armi dell’Alma Juventus Fano, alle prese con una missione chiamata salvezza. Ultimi in classifica, gli uomini di Oscar Brevi devono tentare il tutto e per tutto per non retrocedere. In loro soccorso è appena arrivato Gennaro Troianiello, centrocampista classe ’83 svincolato dalla Sambenedettese. Ma il suo ingaggio non basta: occorre crederci e allenare la mente ancora prima del corpo.

A dirlo è stato proprio il presidente granata Claudio Gabellini. “I ragazzi sono capaci”, ha detto, aggiungendo che per ottenere i risultati sperati occorre dare sostanza al proprio gioco. A suo dire, tra le fila dell’Alma c’è qualità, ma salvarsi non sarà una questione di muscoli né di tecnica, bensì di testa. Nello spogliatoio serve una ventata d’aria fresca, e in questi casi un nuovo ingresso può essere d’aiuto. Per questo la società ha arruolato Troianiello, a contratto fino alla fine dell’anno.

Nella prima parte della stagione, il centrocampista ha vestito la maglia della Sambenedettese, mentre in passato ha collezionato quattordici presenze nel Verona, club con il quale ha anche ottenuto la promozione in serie A. Tra i cadetti ha giocato a Frosinone, Siena, Sassuolo, Palermo, Bologna, nella Salernitana e nella Ternana. Oltre alle sue qualità tecniche, Troianiello vanta anche una certa esperienza, e questo potrebbe fare la differenza in un club che cerca nuova linfa e, soprattutto, delle certezze in più per poter compiere l’impresa.

La new entry si è detta felice di essere qui. “Un amico mi ha parlato bene della piazza fanese” ha detto. Dopo un mese di allenamenti in solitaria vuole dare il meglio di sé per il club granata. “Penso di avere la carica che serve. Credo nella salvezza, e ci credono anche gli altri ragazzi”, ha specificato Troianiello, che ha osservato i suoi nuovi compagni in azione durante l’ultimo match. A suo avviso la strada intrapresa è quella giusta. “Ma nel calcio non c'è una logica – ha concluso - e sarà una battaglia”.

E adesso cosa cambierà a livello tecnico? Secondo Brevi, Troianiello potrà giocare anche come attaccante esterno o come seconda punta. Servono i gol, ed è ciò che si aspetta dal nuovo acquisto così come dagli altri ragazzi. Per il resto, secondo il tecnico granata il modulo è importante ma non determinante. “Non è il numero di attaccanti a farti vincere – ha detto - ma serve creare e essere concreti. Gennaro riempie un buco, con le sue caratteristiche. Attendiamo che sia al massimo delle condizioni fisiche, perché ci aspettano partite difficili, forse anche bloccate”.

A detta del mister, la squadra sta lavorando bene, anche se sta raccogliendo poco. “Abbiamo ottenuto due pareggi contro squadre costruite per stare ai vertici, e c'è rammarico per quei singoli episodi che spostano il risultato”, ha detto Brevi riferendosi a quelle sviste arbitrali che non sono piaciute neppure a Gabellini. “Ci sono guardalinee che non vedono rigori netti”, ha detto il presidente togliendosi qualche sassolino dalla scarpa anche su questioni riguardanti certe altre società. Situazioni che, secondo lui, richiedono di rimettere mano ad alcune norme per avere un campionato più regolare. Ma sia Gabellini sia Brevi sanno che l’unica cosa da fare per uscire dal tunnel è rimboccarsi le maniche. “Occorre migliorare in fase realizzativa”, ha specificato il tecnico. I granata a caccia del gol, dunque, per sbloccare una situazione che impone di non perdere la fiducia. E un volto nuovo come quello di Troianiello – un uomo, oltre che un calciatore - può aiutare anche per ragioni anagrafiche.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2018 alle 01:34 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 499 letture

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