Ospizi da ridere e Shakespeare in salsa fanese: "Cianfrusaglia", al via la nuova stagione di teatro dialettale

4' di lettura Fano 21/02/2018 - “Avevamo ordinato il sole. Non ci siamo riusciti, ma machì en ce piov”. In una battuta, il manifesto di un’intera rassegna. Dialetto, ironia, voglia di divertire: le commedie in vernacolo sono questo, in fondo. Lo sa bene Lorenzo Alessandrini del Gaf, che ha esordito così nell’incontro di presentazione della 14esima edizione di Cianfrusaglia. Scherzando sul meteo, senza perdere l’occasione per strappare un sorriso. Le intenzioni sono chiare: far sganasciare i fanesi allietando le loro serate. A provarci – e probabilmente a riuscirci – quest’anno saranno soltanto due compagnie, il Gaf e il Guitto. “Pochi ma buoni”, ha detto l’autore Lucio Signoretti. Dimostrando come la voglia di scherzare sia proprio una costante.

Segreti inconfessabili, balli, battute in dialetto e tanti colpi di scena. È questa la ricetta delle due nuove commedie che andranno in scena sul palco del Politeama di Fano. Prezzo unico del biglietto: 12 euro. Tutto pronto per la prima, che si terrà lunedì 26 febbraio. Sarà subito la volta del Gaf, compagnia nata quasi per scherzo nel quartiere di Bellocchi ma che, col passare del tempo, ha saputo portare in città il carattere e la specificità della periferie attraverso rappresentazioni sempre più esilaranti. Il titolo è “Dai e dai… la c’polla dventa l’aj”, commedia in due atti che, per la prima volta in trentadue anni, non vedrà la presenza di “Anselmo”. Anche se – non è dato sapere come – i colpi di scena della trama lo riguarderanno da vicino.

Si tratta di una saga familiare che affonda le radici nel secondo dopoguerra, tra verità inenarrabili, amori improbabili e anche supereroi. “Il nucleo degli attori è sempre quello, e scriviamo pensando già a chi interpreterà quel determinato ruolo”, ha raccontato Signoretti, specificando che quest’anno si punterà molto sui colpi di scena. La commedia è ambientata in un ricovero per anziani, nel periodo che precede la Pasqua. Nei paraggi alcuni nipoti, interessati ai nonni, sì, ma per via dei loro soldi. ”Come sempre la chiuderemo con una gran confusione”, ha concluso Signoretti, ricordando come la compagnia sia solita salutare il pubblico buttandola in caciara. D’altronde siamo già al 29esimo spettacolo, e il marchio di fabbrica è ormai chiaro. Sul palco dodici attori, ancora una volta in scena grazie alla penna e alla fantasia di Lucio e Fabrizio Signoretti. Si replica il 27 e il 28 febbraio, più il 5 marzo, sempre al Politeama. Le prevendite sono disponibili dal 21 febbraio, dalle 18 alle 19 30. Orario speciale del botteghino per la giornata di sabato: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Ma le risate non si esauriranno a inizio marzo. Dal 12 al 14 marzo, infatti, toccherà al Guitto con “Gin a balâ! In pista da 40 anni”. La storica compagnia, infatti, festeggia il suo quarantennale. Un momento di passaggio, ma senza autocelebrazioni né operazioni nostalgia. A precisarlo è stato l’autore Stefano Guidi, secondo cui il modo migliore per festeggiare è quello di portare tutti in discoteca. La location della commedia – frutto della fantasia dello stesso Guidi e di sua figlia Alice, che è anche regista - sarà proprio una sala da ballo.

Le storie saranno quattro, ambientate in più decenni: dagli anni ’70 ai 2000. Sono tutte trame ispirate a Shakespeare, ridotte e adattate in dialetto, ovviamente in chiave comica. Alcuni capolavori del teatro incontreranno il vernacolo fanese, dunque, in uno spettacolo in cui la musica avrà un ruolo centrale perché contrassegnerà i diversi periodi. “L'anno scorso ci siamo rifatti a Manzoni – ha ricordato Guidi - ma ora il confronto diventa ancora più difficile”. Sul palco ben venticinque attori, tra cui molti giovani. “È la nostra politica. Vogliamo che il Guitto duri altri quarant’anni”, ha concluso l’autore dopo aver scherzato sul fatto di essere invecchiato di anno in anno “militando” nella compagnia. “Ma la voglia – ha detto – è sempre la stessa”. Le prevendite? Giovedì 8 e venerdì 9 marzo dalle 16 alle 19, oltre a sabato 10 e domenica 11 dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

La speranza di questa nuova edizione di “Cianfrusaglia” è di replicare il successo degli scorsi anni. “Il vernacolo mette tutti d’accordo – ha commentato l’assessorato alla cultura del Comune di Fano - e il pienone che si registra ogni volta conferma quanto la città ami questo genere di spettacolo. Una forma di recitazione popolare ma al tempo stesso creativa, che mette in luce pregi e difetti della nostra comunità e che è anche occasione per passare delle ore in spensieratezza, con pièce teatrali divertenti e mai banali. Di questo va dato merito agli sceneggiatori e agli attori che sanno quali tasti andare a premere”.








Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2018 alle 21:54 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 379 letture

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