Francesco De Benedittis e Max Gazzè di nuovo insieme: un pezzo di Fano al prossimo Sanremo

2' di lettura Fano 24/01/2018 - Esordire, e subito vincere. È il sogno di tanti, ma anche l’impresa di pochi. Francesco De Benedittis è uno di quelli che ce l’ha fatta. Cinque anni fa ha debuttato a Sanremo con uno dei suoi brani, e ha sbancato il Festival. Il titolo? “L’essenziale”. La voce era quella di Marco Mengoni, perché Francesco, le canzoni, le scrive e le produce. E spesso è garanzia di “top ten”. Alla prossima edizione della kermesse sanremese mancano meno di due settimane. Questa volta – anzi, ancora una volta – sarà Max Gazzè a portare un pezzo di Fano sul palco.

Il 2013 è stato un anno d’oro per De Benedittis, autore, arrangiatore e compositore nato nella Città della Fortuna. Non soltanto per il trionfo del brano affidato a Mengoni – co-firmato insieme a Roberto Casalino e protagonista per settimane delle classifiche di vendita e delle rotazioni radiofoniche -, ma anche perché, sempre in quell’edizione, in gara c’era anche un’altra sua canzone: “Sotto casa”, interpretata da Gazzè. Il connubio tra i due – anzi, tra i tre, dato il ruolo centrale dell’altro Francesco, fratello di Max – non è cosa nuova. Anche in quel caso è stato un successo. “Sotto casa” si è infatti guadagnata il settimo posto nella classifica sanremese di quell’anno, per poi diventare uno dei tormentoni dell’estate seguente.

Oggi il trio composto da De Benedittis e dai fratelli Gazzè è di nuovo in pista per tentare il colpaccio. “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è il titolo della canzone che Max porterà alla 68esima edizione del Festival di Sanremo, che inizierà il prossimo 6 febbraio e terminerà il 10. I contenuti del brano sono top secret, ma appaiono chiari i rimandi a una storia a metà tra fantasia e romanticismo che viene direttamente da Vieste e dal suo folklore. Non è dato sapere se la canzone parlerà davvero di amore, di mare, di pescatori e di sirene. Quel che si sa è che i critici che hanno ascoltato in anteprima i brani dell’imminente Festival sono rimasti mediamente perplessi: la canzone portata da Gazzè è una delle poche e felici eccezioni.

Per De Benedittis è un’occasione importante per dimostrare ancora una volta il valore del suo lavoro. Classe ’74, è titolare del Naive Recording Studio, da cui sono uscite canzoni che sono spesso diventate delle hit. Brani, talvolta, di fama internazionale. “La vita com’è”, “Ti sembra normale”, “Un uomo diverso” e “Teresa” si trovano all’interno di “Maximilian”, l’ultimo album di Gazzè: neanche a dirlo, sono tutti co-prodotti con De Benedittis. Ma l’elenco delle sue collaborazioni di pregio comprende anche Nek, Max Pezzali, Francesco Renga, Marco Carta, Alvaro Soler e altri artisti stranieri tra cui voci francesi di un certo prestigio.






Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2018 alle 15:58 sul giornale del 25 gennaio 2018 - 3899 letture

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