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comunicato stampa

Del Vecchio: ''Ci vogliono mettere il bavaglio sulle mense scolastiche''

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Mense scolastiche

La svolta Vegan o Vegetariana dei menù estivi, non rispetta la tradizioni della nostra dieta mediterranea e neppure le linee guida del Ministero della Salute, ma per l’Assessore Mascarin con la nuova delega alle “Ideologie“, va tutto bene.

Questo quanto emerso dalla discussione della nostra interrogazione in Consiglio Comunale, dove avevamo espresso forti dubbi, sulla capacità di dare un servizio di mensa adeguato ai nostri bambini, bambine, da parte del Comune di Fano. Una dieta etnica, vegetariana o vegana, visivamente sgradevole, composta da tante passate o creme di verdure, cous cous, petite di miglio, insalate come primi e secondi piatti, lasagne al ragù di verdure rosse, che hanno riscontrato un bassissimo gradimento da parte dei bambini e delle bambine, almeno questo secondo il resoconto dei genitori e dei report che ci sono stati consegnati dalle Famiglie.

Dai report avevamo numerose segnalazioni e rispetto al mancato gradimento dei bambini e la scarsa qualità dei prodotti, avevamo avuto segnalazioni del tipo “ il parmigiano all’odore di muffa “, più volte segnalato “ sughi bruciati “, “verdure scondite”, “ verdure non di stagione e soprattutto surgelate “, infatti diverse famiglie avevano deciso di rinunciare al servizio di mensa scolastica in quanto i propri figli rientravano da scuola senza aver pranzato. Ma inspiegabilmente tutti i dati in possesso dei servizi educativi, sui report giornalieri con il consumo effettivo dei pasti da parte dei Bambini e Bambine, il Servizio e l’Assessore, ci hanno negato l’accesso con un assurda motivazione dal nostro punto di vista irregolare e quindi illecita.

Questa la motivazione del diniego: “i report giornalieri sul gradimento e consumo delle varie pietanze cui Ella fa riferimento sono solamente uno strumento organizzativo interno in uso alle scuole e alle/agli insegnanti, non hanno alcuna rilevanza di ufficialità e non possono pertanto essere diffusi; contengono peraltro anche dati sensibili”.

Perché tengono nascosti questi dati?, cosa devono coprire? Considerato che come prevedono le leggi in materia di accesso agli atti, il diritto di accesso del Consigliere comunale ad avere dall'ente Comunale tutte le informazioni che siano utili all'espletamento del mandato non incontra, alcuna limitazione derivante dalla loro natura riservata.

La mancata consegna dei dati come dall'art. 328 c.p. co. 2, prevede le punibilità per la violazione di tale precetto, con ampia giurisprudenza in merito, abbiamo per questo motivo chiesto un immediato intervento del Presidente del Consiglio Comunale a tutela dei nostri diritti e del Segretario Comunale per quanto attiene alle disposizioni di legge sopra richiamate.

Confermiamo che vogliamo la verità sulla vicenda mense, non ci faremo mettere il bavaglio.



Mense scolastiche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2017 alle 16:50 sul giornale del 29 maggio 2017 - 616 letture