x

Veglia di preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani, 'L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione'

2' di lettura Fano 23/01/2017 - Tanti i fedeli della chiesa diocesana che hanno preso parte, sabato 21 gennaio scorso presso la Cattedrale di Fano, alla veglia di preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani presieduta dal vescovo Armando con diversi rappresentanti delle varie Chiese cristiane.

“Cari fratelli e sorelle in Cristo, quest’anno molti cristiani e molte Chiese celebreranno l’anniversario della Riforma. L’apostolo Paolo ci rammenta che Dio ci ha riconciliati per mezzo di Gesù Cristo e che l’amore di Cristo ci spinge a essere ministri di riconciliazione. Questa sera celebriamo e lodiamo il Signore insieme, nell’unità dello Spirito Santo” – queste le parole del vescovo Armando che hanno introdotto la veglia.

Ha proseguito il Vescovo nel messaggio introduttivo “occorre trovare parole nuove ed efficaci per testimoniare il dono della fede in Cristo, nuove forme, luoghi e strumenti per poter dire insieme una parola evangelica”. Poi ha ricordato le parole di papa Francesco “quando la Chiesa riflette se stessa e non parla più di Cristo comincia a litigare” e concludendo ha citato le parole di un vescovo luterano presente in Svezia all’incontro con papa Francesco “bisogna tornare a dire il Vangelo”.

In seguito la veglia è proseguita con diversi gesti per continuare ulteriormente a riflettere sul tema proposto per la settimana ecumenica di preghiera 2017 “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”.

A prendere la parola, dopo la lettura del brano evangelico di Luca noto come la parabola del Padre Misericordioso, è stato il professor Jacob della chiesa luterana di Danimarca. “Nella chiesa cristiana – ha sottolineato il pastore luterano – ancora non viviamo da riconciliati, ma crediamo che la riconciliazione di Cristo lavora attraverso le nostre diverse chiese, non tenendo conto del patrimonio confessionale di ciascuno”. Ha proseguito poi “possiamo liberarci dal conflitto e dalla divisione tra le nostre Chiese, poiché attraverso la nostra comune fede in Gesù Cristo siamo oggi invitati a vivere come se il futuro fosse più importante del passato”.

“La Riforma fu un tempo importante 500 anni fa, ma il suo stesso messaggio non è tanto di guardarci indietro ma rimanere in un processo costante di riforma, poiché il futuro è più importante del passato, ed è per questo che siamo qui” – così ha concluso il sermone il professore luterano Jacob.

La celebrazione ecumenica si è conclusa con un invito concreto a vivere da riconciliati diventando tutti ambasciatori per Cristo e ministri di riconciliazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2017 alle 18:17 sul giornale del 24 gennaio 2017 - 610 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, Diocesi di Fano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aFIz





logoEV
logoEV
logoEV